Stefano Peduzzi
Stefano Peduzzi

Hanno chiesto nuovamente il terzo posto a Sinisa Mihajlovic, ma forse non sanno che l’impresa sarà molto difficile, per non dire impossibile. Mi chiedo: com’è possibile oggi pensare di recuperare terreno su Napoli (oggi terzo) che ora a sette lunghezze sui rossoneri? E com’è possibile pensare di avvicinare, in questo momento, Juventus e Roma, squadre decisamente più attrezzate o un Sassuolo che si è dimostrato, in questa prima parte di stagione, squadra più organizzata?

Diciamola tutta: se al Milan i dirigenti non si mettono in testa che a gennaio servono rinforzi veri, al di là dello svincolato Boateng, l’unica Europa alla quale poter ambire. E’ un Milan che necessita qualità in mezzo al campo, ma che ha messo nel proprio motore solo mediani di quantità. Il fatto di non aver trovato un giocatore come Pirlo in questi anni (sarebbe bastato investire sul giovane Verratti qualche anno fa…) è una grave pecca che ha impedito di fare il salto di qualità.

Il salto di qualità a livello di club non potrà avvenire anche per la vicenda dello stadio: Barbara Berlusconi credeva tantissimo nel suo progetto, naufragato con il passare dei mesi e diventato il vero cruccio della figlia del patron, come ha dichiarato ieri. Parliamoci chiaro: senza uno stadio di proprietà, sarà pressochè impossibile avvicinarsi agli investimenti attuali della Juventus e di quelli che potrà fare a breve la Roma. Il Milan, dunque, è destinato sulla carta a partire sfavorito per diverso tempo rispetto alle avversarie, nonostante un brand che a livello mondiale sia sempre di prim’ordine.

L’attualità ci porta alle sfide abbordabili con Hellas Verona e Frosinone. Le tabelle “menagramo” parlavano di tre punti a Carpi e n’è arrivato solo uno. Forse è il caso di metterle in soffitta e di pensare ad affrontare le prossime due sfide prima della sosta con la determinazione mostrata contro la Sampdoria.

 

Ci rivediamo in tv giovedi prossimo alle 23 su Canale Italia 84 con Calcissimo Tv

Stefano Peduzzi – @stepeduzzi