Curva Sud
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Il Milan fa 116. Una fredda giornata dell’anno 1899 si deliberò la fondazione di uno dei club più pretigiosi e vincenti della storia del calcio. I colori rossoneri ed il simbolo del Diavolo furono opera e idea di Herbert Kilpin, un calciatore pioniere inglese innamorato dell’Italia che decise di istituire una squadra nella città di Milano, divenendone poi subito capitano e allenatore.

La nascita del Milan è mitologia fantastica, ma ciò che di bello è avvenuto decenni dopo ha aiutato ad accrescere il prestigio dei colori rossoneri. I trionfi in Italia, in Europa e nel mondo, l’arrivo di campioni da tutto il globo, la casa di San Siro, vera ‘Scala del calcio italiano’, la costruzione in casa, nel celebre quartier generale di Milanello, di calciatori milanesi e milanisti che hanno fatto le fortune del club.

Tutto ciò oggi, a 116 anni dalla fondazione, appare un lontano ricordo, come una storia di galassie lontane lontane parafrasando la saga di Star Wars che si rinnova oggi con l’uscita del nuovo capitolo. Cosa che non ha fatto il Milan, società odierna non in grado di ripartire, di rilanciarsi. La forza della società, ormai da quasi 30 anni nelle mani di Silvio Berlusconi, è sempre stata quella di cominciare cicli vincenti, vederli terminare ma farli ripartire pochi anni dopo, con nuovi protagonisti e tradizioni ben salde.

Inutile citare le miriadi di nomi tra allenatori di prestigio e fuoriclasse in campo che hanno fatto le fortune del Milan; il paradosso di oggi si nota non solo dalla formazione che si legge o dagli esborsi economici ‘light’ delle ultime stagioni, bensì dalla disaffezione del pubblico, dai fischi di San Siro, dalla contestazione duratura alla dirigenza. L’amore c’è ma è superato dall’odio, dall’antipatia, dalla sfiducia, e non c’è biasimare alcun tifoso che oggi nutre certe sensazioni sintomatiche. Il Milan deve rinascere, guardando agli esempi del passato ma legandosi ad un nuovo futuro. Il nostro augurio per il 116° compleanno è di cambiare in tutti i sensi, cambiare rotta, programmi, uomini chiave, comunicazione. Cambiare per vincere e tornare ad essere…il Diavolo!

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it