Keisuke Honda
Keisuke Honda (©Getty Images)

Dopo Milan-Napoli, gara che segnò la fine delle illusioni stagionali rossoneri e fece ripiombare nello sconforto tutto l’ambiente, arrivarono delle critiche feroci alla società da parte di uno dei calciatori più pacati, il giapponese Keisuke Honda, trequartista classe ’85, uomo poco loquace che però decise di sfogarsi puntando il dito verso tutti, colpevolizzando il club per i pochi investimenti e non lesinando critiche anche nell’aspetto tecnico. Tutti stupiti dalle uscite sincere ma aspre di Honda, che forse anche per quel motivo, ha visto il campo con il lumicino da ottobre ad oggi.

Come sostiene la Gazzetta dello Sport, quasi tre mesi dopo l’ultima da titolare in campionato a Udine, Honda può riprendersi il Milan contro il Frosinone nel 4-4-2 iniziale, partendo da esterno destro. In quella posizione difatti ha recentemente fallito Alessio Cerci, flop contro la Sampdoria, mentre uno come M’baye Niang serve in posizione d’attacco e non sacrificato sulla fascia. Il ‘samurai’ giocherebbe in un ruolo simile a quello in cui lo fece esordire Clarence Seedorf due stagioni fa in rossonero.

E la cessione? A gennaio non accadrà nulla, a meno che non lo volesse Honda stesso, ma quanto meno a Milanello dovrà dimostrare di essere davvero quel fenomeno assoluto, appellativo con cui viene considerato in patria. In rossonero è diventato famoso solo in due occasioni, quando è arrivato al Milan, primo giapponese della storia, e per i 6 gol in 7 partite all’inizio dello scorso campionato. Da Frosinone può ripartire anche lui.

 

Redazione MilanLive.it