Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Getty Images)

Ultima partita dell’anno per il Milan, in un 2015 da archiviare velocemente. Quest’oggi allo stadio Matusa ci sarà il Frosinone, una squadra che in casa dà il meglio e può mettere tutti in difficoltà. Finora i rossoneri hanno dimostrato di soffrire non poco le squadre di medio-bassa classifica: contro Carpi e Hellas Verona infatti sono arrivati solo 2 punti sui 6 disponibili.

Proprio facendo riferimento alle ultime due sfide in campionato, analizziamo alcune situazioni sulle quali il Milan dovrà stare attento per provare a vincere la partita. Anzitutto la trasferta di due settimane fa contro il Carpi ha evidenziato l’incapacità della difesa, in primis dei due centrali, di anticipare i due attaccanti avversari. Soprattutto in trasferta questo aspetto è assolutamente decisivo e per nulla da sottovalutare. Non far respirare i padroni di casa, chiuderli nella propria metà campo senza dargli possibilità di alzare il proprio baricentro facendo respirare la difesa, è fondamentale. In particolare in partite come queste in cui l’avversario può essere trascinato dal pubblico anche solo dopo un tiro sbilenco da fuori o addirittura a seguito di un contropiede riuscito male.

Altra situazione da evitare riguarda la fase di costruzione del gioco da parte del Milan. Troppo spesso la squadra si schiaccia in avanti, anche a causa della lentezza dei centrocampista di portare palla in zona offensiva, e non riesce dunque a trovare spazi tra le linee di difesa avversarie.
Manca inoltre la spinta dei due terzini che si limitano al loro compitino: in una squadra che vuole conquistare l’Europa non è una cosa concepibile. In un modulo come il 4-4-2 adottato da Sinisa Mihajlovic, le sovrapposizioni dei difensori agli esterni di centrocampo devono essere una costante che al Milan manca da molto, troppo tempo.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it