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Sinisa Mihajlovic e Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

Le punture di Silvio Berlusconi, talmente adirato da far passare un Natale amaro al suo tecnico, possono far male. Ma Sinisa Mihajlovic ha la corazza dura, è un combattente, un cosiddetto sergente di ferro che non avrà ancora messo in pratica tutte le sue qualità gestionali nel guidare il Milan attuale, ma di certo non è un personaggio che si lascia intimorire così facilmente. Il serbo inoltre, secondo Tuttosport, può contare su un fattore importante a suo favore.

Pare infatti che la bravura di Mihajlovic lo abbia portato a formare una sorta di zoccolo duro nelle fila del Milan, un gruppo solido di calciatori, principalmente quelli italiani, che lo considerano un punto di riferimento intoccabile. Il mister serbo ha fatto quadrato, prendendo spunto da grandi tecnici come José Mourinho o Carlo Ancelotti, capaci di vincere trofei puntando sui cosiddetti fedelissimi.

E’ il blocco ‘azzurro’ del Milan a difendere Mihajlovic ed il suo operato. Da capitan Riccardo Montolivo, rimesso in sesto proprio dal suo tecnico, fino a Alessio Romagnoli, vero pupillo voluto con tutti i costi con se’ dopo l’esperienza alla Sampdoria. Ma anche Ignazio Abate, che dopo la rete al Frosinone non ha esitato di volare verso la panchina per abbracciare Mihajlovic stesso, idem per quanto riguarda Giacomo Bonaventura. Un blocco forte che allontana l’allenatore dalle critiche e dai rischi di esonero.

 

Redazione MilanLive.it