mino raiola
Mino Raiola (©Getty Images)

Mino Raiola ha concesso una lunga intervista ai microfoni del quotidiano Tuttosport ed ha affrontato tanti argomenti. Si è parlato anche di Milan, sul quale ha detto: «Ha costruito le basi per un nuovo ciclo”. E in chiave rossonera ha detto quanto segue sul futuro di Antonio Conte: “Lo stimo tanto, può andare ovunque. Ma chi lo prenderà dovrà permettergli di esprimere al massimo il suo carattere. Non sarei stupito di un suo ritorno alla Juventus. Io lo avrei portato al Milan e ci siamo andati pure vicini. Nel 2004 gli dissi che era il momento per andare al Milan e che con la Juventus non sarebbe riuscito a fare 4 partite. Mi ha smentito, si è dimesso dopo due allenamenti. E’ un’idea passata, adesso bisogna lasciare spazio all’ottimo Mihajlovic».

Successivamente al noto agente è stato chiesto del suo rapporto ormai storico con Adriano Galliani: «E’ vero che considero Galliani un amico e mi prendo la responsabilità per avergli portato Mattioni nel momento sbagliato. Però è vero anche che gli ho portato Ibra e Van Bommel a prezzi fuori mercato, uomini decisivi dell’ultimo scudetto. E’ strano che un dirigente così vincente oggi sia così bistrattato. Io e Galliani siamo uguali: lui quando parla del Milan e del suo presidente non guarda in faccia a nessuno, neppure a me. Anzi, sfrutta la nostra amicizia per il bene del Milan: le trattative più dure sono con lui. Per Adriano, Berlusconi e il Milan valgono come i figli e li difende come un animale feroce. Il nostro feeling è servito anche per Donnarumma: ora in Europa lo chiedono tutti i club più importanti».

Raiola ha chiuso le porta a un ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan: «Pensare di rivederlo in Italia è fantacalcio». Il procuratore italo-olandese non ha dubbi nel dire che uno come Mario Balotelli andrebbe convocato in nazionale per Euro 2016: «Mario è il più forte attaccante italiano. Sono certo che Mario conquisterà Conte con i fatti e segnando col Milan».

 

Redazione MilanLive.it