Riccardo Montolivo (©Getty Images)
Riccardo Montolivo (©Getty Images)

Ieri nel post-partita di MilanBologna la squadra si è posizionata tra il centrocampo e la trequarti per salutare i tifosi, in particolare quelli di una inferocita e fischiante Curva Sud. C’era la volontà di scusarsi per la sconfitta e per la prestazione non convincente. All’appello, però, mancavano Alex, Carlos Bacca e Luiz Adriano. I tre si trovavano da tutt’altra parte del terreno di gioco e non erano intenzionati a raggiungere i compagni. Riccardo Montolivo, capitano rossonero, e Ignazio Abate, colui che ha finito il match con la fascia sul braccio, li hanno invitati senza successo a raggiungere il resto del gruppo.

Alex ha imboccato direttamente il tunnel che portava allo spogliatoio dopo l’invito di Abate, gli altri due invece sono stati redarguiti da Montolivo e si sono diretti quasi a centrocampo per poi girarsi e rientrare senza sorbirsi tutti i fischi del pubblico. Tuttosport scrive che queste scene rappresentano tutta la fragilità mentale del Milan di fronte alla situazione di critica e di contestazione.

Il Corriere dello Sport si concentra su Riccardo Montolivo, capitano investito direttamente da Silvio Berlusconi tre anni fa e che non riesce a farsi ascoltare. Si sgola, ma viene ignorato. E anche durante la partita ha fatto tanta fatica a centrocampo con Andrea Bertolacci. La mediana del Milan è stata tutt’altro che solida. E dopo il gol del Bologna ha alzato il pollice verso un compagno, come a volersi complimentare per l’ennesimo patatrac. C’è chi dice che si trattasse di Mattia De Sciglio. Non va poi dimenticato che l’ex Fiorentina da tempo è nel mirino dei tifosi, che lo fischiano e lo hanno fatto anche ieri in occasione del cambio con Juraj Kucka. Una situazione, quella di Montolivo, mai successa agi capitani del Milan.

 

Redazione MilanLive.it