Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Getty Images)

Sinisa Mihajlovic è fortemente in bilico dopo la sconfitta del Milan contro il Bologna a San Siro, il presidente Silvio Berlusconi è arrabbiato e già la partita dell’Olimpico contro la Roma  può essere decisiva per il suo futuro in panchina. L’ombra dell’esonero è sempre più vicina e si parla nuovamente di Cristian Brocchi come possibile sostituto del serbo.

L’attuale allenatore rossonero nel post-gara non si è affatto abbattuto anche se l’amarezza per il ko è tanta: «Io non mollo. Poi non spetta a me prendere certe decisioni, di sicuro non mi fascio la testa prima di essermela rotta». La sua ricetta per uscire da questa situazione è sin troppo semplice: «Continuare a lavorare e rimanere sereni. Per fortuna torniamo in campo tra 3 giorni». E nonostante la sconfitta, per Mihajlovic il Milan rimane in corsa per il proprio obiettivo stagionale: «Il nostro obiettivo resta quello di provare a lottare per un posto in Champions. Non si può dimenticare che Menez non lo abbiamo mai avuto e che Balotelli ha giocato solo le prime partite. Sono elementi che avrebbero potuto fare la differenza».

Forse con la presenza di giocatori come Jeremy Menez e Mario Balotelli il Milan avrebbe qualche punto in più, ma Mihajlovic ha ben chiari i motivi della sconfitta contro il Bologna: «Sbagliamo troppi gol. Abbiamo creato tanto, tirato molto, ma se vai davanti al portiere cinque volte e non segni, la partita resta aperta e rischi di perdere. Fino al 70’ non abbiamo concesso nulla, poi ci siamo sbilanciati per cercare la rete, abbiamo perso equilibrio e lasciato spazi al Bologna».

Qualcuno ha criticato la scelta del tecnico serbo di inserire Alessio Cerci, calciatore dato per partente e raramente convincente: «A destra non avevo nessun altro». E in effetti Mihajlovic non è che abbia granché scelta nella sua panchina. I giocatori sono questi e lui deve riuscire a tirarne fuori il meglio.

 

Redazione MilanLive.it