Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

Gianluigi Donnarumma è senza ombra di dubbio la sorpresa più positiva del Milan di questa stagione e uno dei pochi a salvarsi nella squadra di Sinisa Mihajlovic. Sky Sport nell’ambito della trasmissione ‘Saranno i Signori del Calcio’ è andato ad intervistarlo e si è cominciato parlando della vigilia del suo esordio da titolare in prima squadra contro il Sassuolo: “Sabato Mihajlovic mi ha chiamato prima dell’allenamento facendomi un lungo discorso e spiegandomi che avrei giocato. All’inizio è stato emozionante, poi mi ha chiesto se avessi paura e ho risposto di no. Dopo l’allenamento ho chiamato i miei genitori e mi hanno detto che l’indomani sarebbero venuti a vedermi“.

Gigio ha lasciato Castellamare giovanissimo e non è mai semplice a quell’età allontanarsi dalla famiglia e dagli affetti: “Pian piano mi sono abituato perché volevo continuare ad inseguire il mio sogno. All’inizio però è stata dura“. Per quanto riguarda Adriano Galliani si è così espresso: “Mi ha sempre trattato bene facendomi sentire importante, anche quando non giocavo“. Un aneddoto poi sul primo incontro con Silvio Berlusconi: “Per prima cosa mi ha detto ‘quanto sei alto!’ e poi mi ha rivolto i complimenti per le mie prestazioni“.

Donnarumma è stato cercato da diversi club importanti già da quando era giovanissimo, ma la sua fede milanista lo ha spinto a vestire la maglia rossonera: “Mia madre, gli amici e i cugini tutti tifosi del Napoli, ma io ho sempre mantenuto la mia fede milanista. Sono nato milanista, non è nata da una partita. C’è stato anche mio fratello che ha iniziato a giocare lì, da quel momento la mia passione è aumentata ed è scattato l’amore per i colori rossoneri“.

Per quanto riguarda il presente e il futuro il talento del Milan ha le idee chiare: “Auspico di proseguire così, mi alleno bene ogni settimana e poi sicuramente la decisione spetterà al mister. Io posso solo allenarmi sempre, con grande voglia e basta. Il mio sogno è sicuramente quello di vincere lo scudetto e poi magari alzare la Champions League. Da tifoso milanista, l’ho vista alzare da grandi campioni e un giorno vorrei alzarla anch’io come loro“.

Il portiere rossonero racconta il suo arrivo al Milan: “Era quasi fatta per l’Inter in realtà. Mio padre 2-3 giorni dopo doveva andare a Milano per parlare col Milan di mio fratello e gli chiesi di parlare anche di me. Senza nulla togliere all’Inter, ma io sono tifoso del Milan e volevo a tutti i costi andare lì. Mi piacerebbe tanto restare al Milan a lungo. Sono sempre stato tifoso e ho sempre sognato di esserne una bandiera un giorno“.

Infine Donnarumma ha parlato anche di Zlatan Ibrahimovic: “E’ un grandissimo campione. Di recente ho chiamato Enzo Raiola e gli ho chiesto se mi poteva far avere la sua maglia. Me l’ha portata, la tengo stretta nel cassetto e spero un giorno di poterci giocare assieme. In attacco fa davvero la differenza. Sa fare quella giocata che, nelle partite che fanno fatica a sbloccarsi, la risolve e sposta gli equilibri. Uno come lui in squadra farebbe molto comodo“.

 

Redazione MilanLive.it