Riccardo Montolivo
Riccardo Montolivo (©Getty Images)

Nervoso, confuso e mal interpretato. La stagione di Riccardo Montolivo, colui che dovrebbe essere un simbolo ed una guida fuori e dentro il campo per il Milan di oggi, si può riassumere con queste tre qualità non troppo positive. Il capitano rossonero comincia a sentire la fascia come un peso, una responsabilità troppo grande per poterla tenere e valorizzare come i big del passato. Contro il Bologna l’altro ieri si è visto un Montolivo più attento a protestare che a farsi seguire dai compagni e stimolarli a reagire, tanto da usare il sarcasmo come simbolo di resa piuttosto che spronare i suoi.

I tifosi non stanno affatto aiutando il compito di Montolivo, visto che ad oggi è uno dei più criticati e fischiati della squadra rossonera. Come scrive la Gazzetta dello Sport a nulla sono valse le scuse sotto la Curva Sud di mercoledì, tra l’altro suggerimento non seguito da alcuni suoi compagni che hanno preferito abbandonare il campo e scendere negli spogliatoi piuttosto che seguire l’esempio del numero 18 rossonero.

Inoltre Sinisa Mihajlovic sta perdendo la pazienza con il calciatore che meglio conosce, avendolo già guidato ai tempi della Fiorentina; il serbo ha tolto il posto a Nigel de Jong pur di renderlo titolare inamovibile, dandogli la regia ed il compito di costruire gioco. Il risultato? Milan lento e prevedibile, fischiatissimo ad ogni passaggio all’indietro del capitano, quasi mai in grado di sorprendere con una verticalizzazione. Un leader di fioretto e non di sciabola, come scrive oggi la ‘rosea’, ciò che ad oggi al Milan non serve affatto.

 

Redazione MilanLive.it