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Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (©Getty Images)

Sinisa Mihajlovic è il vero male del Milan? No, o meglio, non il solo secondo la disamina portata avanti dalla Gazzetta dello Sport. Da ore si discute di un Silvio Berlusconi decisamente propenso a cambiare, mai troppo convinto della scelta di affidare la panchina al tecnico serbo secondo il consiglio di Adriano Galliani. Il presidente si sarebbe mosso per conto proprio, parlando con Marcello Lippi e preparando una sostituzione in corsa che saprebbe di fallimento, per il Milan, per la dirigenza e per Mihajlovic.

Le colpe e le distrazioni della società non sono affatto minime; troppe le incertezze di un club che un tempo era considerato, tra investimenti e scelte azzeccate, un modello per tutta l’Europa. I quasi 90 milioni spesi senza troppa convinzione in estate rappresentano proprio il momento non così brillante per la dirigenza, incapace di ricostruire una squadra competitiva e ad alti livelli. Qui sbocciano le colpe anche di Mihajlovic, non in grado di infondere la mentalità vincente ai suoi.

Il futuro a questo punto appare tutto da scrivere; in casa Milan si attende ancora l’arrivo di Mr.Bee e dei suoi liquidi fondamentali per la rinascita del club. Mihajlovic presumibilmente, se gli dovesse andar bene, sarà in sella fino al termine del campionato per poi venire accantonato e cominciare l’ennesimo nuovo progetto con il quinto allenatore in neanche quattro anni. Dubbi, incertezze, passi falsi: il Milan di oggi non può sempre vivere alla giornata.

 

Redazione MilanLive.it