Milan, il segreto di Berlusconi? Ingaggiare ben 10 Palloni d’oro

Kakà ed il Pallone d'oro (©getty images)
Kakà ed il Pallone d’oro (©getty images)

Il segreto del successo come presidente di Silvio Berlusconi? Semplice, riempire il suo Milan di…Palloni d’oro. Ben dieci calciatori dalla grandissima qualità e vincitori del premio individuale più prestigioso sono transitati dalle parti di Milanello durante i 30 anni di regno del Cavaliere, uno che ha sempre amato i talenti assoluti, i leader in campo dotati di tecnica sopraffina.

Il presidente rossonero si è pregiato di avere in squadra campionissimi di ogni genere, a cominciare dai due olandesi volanti Ruud Gullit e Marco van Basten, capaci di collezionare ben quattro Palloni d’oro durante la loro esperienza milanista. Investimenti infiniti come riporta il Corriere dello Sport, anche quando nel 1992 il neo vincitore del premio dorato Jean-Pierre Papin fu convinto a passare al Milan inizialmente solo come riserva del bomber olandese già citato. Poi Roberto Baggio, Pallone d’oro 1993 che due anni dopo passò dalla Juventus al clan rossonero vincendo anche uno scudetto.

George Weah ebbe la fortuna di vincere il trofeo nel 1995, proprio nell’anno in cui Berlusconi lo strappò dal Psg assicurandosi l’attaccante africano più forte di sempre. Più recenti i trionfi di Andriy Shevchenko (2004) e Ricardo Kakà (2007) divenuti entrambi campioni ed esempi assoluti proprio durante la parentesi con il Milan. E pensare che Berlusconi è riuscito ad assicurarsi le prestazioni di altri tre Palloni d’oro tutti brasiliani: Rivaldo, Ronaldo e Ronaldinho, il trio campione del mondo nel 2002 in Giappone. Un coacervo di fenomeni che ha fatto sognare intere generazioni di milanisti.

 

Redazione MilanLive.it

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