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Pavoletti o Pellè per l’attacco italiano del Milan

Graziano Pellè
Graziano Pellè (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILANSilvio Berlusconi ha più volte dichiarato di sognare un Milan tutto italiano, mostrando una certa insofferenza nel vedere troppe squadre del nostro campionato infarcite di giocatori stranieri. Per quanto riguarda l’organico rossonero si è detto soddisfatto della presenza di molti connazionali in difesa e a centrocampo, ma per quanto riguarda l’attacco ha segnalato che il processo di italianizzazione non si è verificato invece.

Nel reparto arretrato ci sono talenti come Gianluigi Donnarumma e Alessio Romagnoli, ma anche buoni giocatori come Ignazio Abate, Luca Antonelli e Mattia De Sciglio. Nella linea mediana ci sono Riccardo Montolivo, Andrea Bertolacci e Giacomo Bonaventura in particolare. Non dimentichiamo poi due ex Primavera come il terzino Davide Calabria e il regista Manuel Locatelli.

Calciomercato Milan, Pellè e Pavoletti idee per l’attacco

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Milan per il reparto offensivo ha messo gli occhi su Leonardo Pavoletti del Genoa e su Graziano Pellè del Southampton. Il primo è già stato accostato ai rossoneri nel corso della sessione invernale del calciomercato e avrebbe potuto sbarcare a Milanello se si fosse concretizzata la cessione di Luiz Adriano allo Jiangsu Suning in Cina. Affare sfumato, per questa stagione, ma in estate Adriano Galliani potrebbe tornare a bussare alla porta del suo amico Enrico Preziosi per chiedere il centravanti rossoblu. Con gli addii praticamente certi dell’ex Shakhtar Donetsk e di Mario Balotelli, il club di via Aldo Rossi qualcosa dovrà fare in attacco. Nella trattativa con il Genoa potrebbe anche rientrare Alessandro Matri, che in Liguria ha già giocato in prestito e che ora milita con la stessa formula nella Lazio.

Un altro attaccante su cui ha posato gli occhi il Milan è Pellè, il quale dal 2012 si sta facendo molto bene all’estero. Prima nel Feyenoord (55 gol in 66 presene) e poi nel Southampton (25 gol in 67 partite giocate). In Italia nessuno ha mai creduto veramente in lui, mentre in terra straniera è riuscito a farsi un nome e non a caso Antonio Conte lo ha preso in considerazione per la nazionale. A frenare un possibile investimento su di lui è il fattore anagrafico. Ha infatti 30 anni e a luglio ne compirà 31. Silvio Berlusconi vorrebbe qualcuno di più giovane. Va detto che Pavoletti, non è neppure lui un giovanissimo visto che viaggia verso i 28. Il Milan monitora loro e anche altri giocatori comunque.

 

Redazione MilanLive.it