Milan, la finale ritrovata: cinquina di Coppa all’Alessandria

Il Milan esulta dopo un gol (©getty images)
Il Milan esulta dopo un gol (©getty images)

Il Milan torna in finale, tredici anni dopo l’ultimo trionfo di Coppa Italia datato 2003, quando la squadra allora di Carlo Ancelotti batté la Roma nel doppio confronto. Cinque anni dopo l’ultima coppa sollevata dai rossoneri, ovvero la Supercoppa italiana nell’estate 2011 contro i cugini dell’Inter a Pechino. Una cinquina senza storia rifilata all’Alessandria ha permesso alla formazione di Sinisa Mihajlovic di raggiungere facilmente l’accesso al match del 21 maggio, quando il Milan all’Olimpico si opporrà a Inter o Juventus.

La Gazzetta dello Sport analizza la gara di ieri, una passeggiata per il Milan che dopo 20′ di amministrazione, con un’Alessandria persino pericolosa a tratti, ha cominciato a divertirsi con il ritrovato Jeremy Menez, che mostra come non si sia scordato di mettere il pallone in rete in ben due circostanze. Gloria per tutti, come per Alessio Romagnoli che segna il suo primo centro ufficiale con la maglia del Milan e costringe all’autorete lo sfortunato Sabato. Infine Mario Balotelli, troppo leggero e sufficiente nei primi 45′, più sveglio nella ripresa che lo porterà poi alla rete del 5-0 finale.

Un cammino fin troppo semplice per il Milan, dal Perugia all’Alessandria, tutti match che hanno spalancato la porta alla finalissima del 21 maggio. Per Sinisa Mihajlovic vorrà dire giocarsi il primo trofeo da allenatore in carriera, per questa squadra, così rinnovata e meritevole, la chance di salvare la stagione e progettare un ritorno a grandi livelli immediato. E l’odore di coppa (ed Europa) già esalta un ambiente abituato a ben altro.

 

Redazione MilanLive.it