Milan, chi ha ragione? Caccia ai ‘colpevoli’ della stagione

Barbara Silvio Berlusconi Sinisa Mihajlovic Adriano Galliani Riccardo Montolivo
Silvio e Barbara Berlusconi, Galliani, Montolivo e Mihajlovic (Foto acmilan.com)

Il pareggio interno contro la Lazio allontana definitivamente ogni minima chance residua di agganciare il sogno Champions League e costringe il Milan a lottare ancora partita su partita per tenersi stretto persino il sesto posto, l’ultimo valido per l’accesso all’Europa League. Un campionato ancora una volta al di sotto delle aspettative, nonostante i soldi spesi in estate ed i proclami di inizio campionato. La Gazzetta dello Sport ora si domanda: chi ha ragione e chi torto? Chi è il maggiore colpevole di questa ennesima stagione flop?

La risposta è complessa, ma al tempo stesso semplice: sono un po’ tutti responsabili, ogni aspetto della società Milan ha delle colpe che si possono riassumere in qualche battuta anche se portano al loro interno descrizioni e conseguenze ben più grandi. Partiamo dall’allenatore: Sinisa Mihajlovic è già sotto torchio, lo è stato in inverno e difficilmente rimarrà alla guida del Milan visto lo scarso feeling con Silvio Berlusconi. Il serbo ha messo impegno e grinta nel suo lavoro, ma si poteva fare di più, ha impiegato troppo tempo prima di trovare un modulo azzeccato, a volte ha sbagliato formazione ed ha lavorato poco sulla fase offensiva.

E la dirigenza? Tante, troppe responsabilità: 86 milioni spesi non benissimo, visto che a parte Carlos Bacca e Alessio Romagnoli gli altri colpi onerosi non sembrano all’altezza. Manca una linea chiara in proiezione futura, si progetta poco e dopo la politica dei parametri zero le idee sono diventato ancor più confuse pur spendendo soldi veri dalle casse di Fininvest. Infine colpe ovvie ai calciatori, atteggiamenti sbagliati e poca qualità nella rosa, molti dei quali stanno interpretando sotto le aspettative il proprio ruolo. Mario Balotelli è un fantasma, Prince Boateng quasi nullo, lo stesso Andrea Bertolacci, mister 20 milioni, non sembra all’altezza. Un minestrone di colpevolezza che lascia tutti attoniti.

 

Redazione MilanLive.it