Milan, panchina d’oro: stipendi altissimi per le riserve

Menez, Balotelli e Boateng in panchina (©gettyimages)
Menez, Balotelli e Boateng in panchina (©gettyimages)

Un lusso che forse questo Milan non potrebbe proprio permettersi. I rossoneri, che non godono di un bilancio finanziario così roseo, possiedono una particolarità all’interno della propria squadra che sicuramente dovrà essere rivista; le riserve, o meglio gli esuberi della rosa di Sinisa Mihajlovic, percepiscono stipendi altissimi, non idonei al ruolo di comprimari che fondamentalmente hanno in campo.

Il dato, sottolineato dal Corriere dello Sport di oggi, indaga su una panchina decisamente dorata, ma più per costo che per prestigio dei calciatori a disposizione. Basta pensare a Diego Lopez, retrocesso al ruolo di terzo portiere e attualmente pagato 2,5 milioni di euro annui come stipendio netto. Troppo per un estremo difensore assolutamente capace ma ormai in calo nelle considerazioni in casa Milan. Il quasi mai visto Philippe Mexes ha invece un ingaggio da 1,5 milioni, cifre non altissime ma fino all’estate scorsa ne percepiva ben 4 di milioni stagionali.

Per non  parlare dei tre attaccanti dal rendimento enigmatico, incapaci finora di ottenere un posto tra i titolari: si passa dai 900 mila euro di Kevin-Prince Boateng, che ha accettato una decurtazione per questi sei mesi in rossonero, ai 2,7 di Jeremy Menez, che fino ad un anno fa era l’attaccante più presente e prolifico del Milan. Ma il top è Mario Balotelli, oggetto misterioso in prestito dal Liverpool e pagato ben 3,2 milioni netti dal club rossonero. Un investimento tutt’altro che ripagato positivamente.

 

Redazione MilanLive.it