Paletta: “Milan, ok Mammana e Vangioni. Futuro? Non ci penso”

Gabriel Paletta
Gabriel Paletta (©Getty Images)

Il Milan domenica affronta l’Atalanta allo stadio Atleti Azzurri d’Italia a Bergamo e si ritroverà da avversario Gabriel Paletta, difensore spedito ai nerazzurri l’estate scorsa con la formula del prestito secco. Sicuramente l’ex Parma vorrà dimostrare che il club di via Aldo Rossi avrebbe dovuto dargli maggiore fiducia e quindi sarà motivato a fare una grande prestazione.

Intanto l’argentino ha concesso un’intervista al quotidiano Tuttosport e ha così commentato il bilancio della sua stagione: «Buono, se non mi fossi fatto male… Solo ora sto infatti riprendendo il ritmo. Purtroppo il Paletta di Parma non si è più visto per colpa degli infortuni».

Al Milan si parla molto del futuro di Sinisa Mihajlovic e la squadra sembra schierata dalla parte dell’allenatore per la maggior parte. L’ex Boca Juniors sul tema relativo ai continui cambi di tecnici dice: «Beh è molto più facile arrivare ai risultati quando si lavora a lungo con un solo allenatore».

Paletta poi spiega che in caso di gol al Milan non esulterebbe: «No, per rispetto di chi al Milan mi ha accolto benissimo, compresi i tifosi. Comunque non ho mai segnato a nessuna delle mie ex squadre».

Domenica avrà di fronte un attaccante temibile come Carlos Bacca e lo teme: «E’ uno che attacca sempre lo spazio, non sta mai fermo e non ti dà punti di riferimento: questi, per noi difensori, sono i centravanti più fastidiosi da marcare. Speriamo che i gol se li sia giocati tutti in Nazionale…».

Emanuel Mammana, difensore centrale argentino del River Plate, piace molto al Milan. Paletta ne parla così: «Mi sembra un ragazzo a posto. E’ pronto per fare il grande salto poi, una volta in Europa, dovrà lavorare tatticamente, perché qui un difensore deve curare tanti particolari che vengono trascurati in Argentina».

Si passa poi a parlare di Leonel Vangioni, sempre del River Plate e che i rossoneri sembrano aver già bloccato: «Lui ha cominciato a giocare esterno nel centrocampo a quattro e ora gioca terzino sinistro. Sicuramente ha qualità per offendere, però ultimamente ha arretrato il raggio d’azione. Credo sia un buon acquisto per il Milan perché ha giocato per tanti anni a grandi livelli in Argentina. Però, pure lui, dovrà essere aspettato perché il salto non è facile».

Capitolo finale dedicato al suo futuro: «Non ci ho ancora pensato e non voglio neanche farlo perché prima c’è un finale di campionato da fare al meglio. Mancano 8 gare e battendo il Bologna non abbiamo fatto nulla: dobbiamo continuare a lottare e a soffrire fino alla fine, poi penseremo al futuro».

 

Redazione MilanLive.it

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