Serginho: “Cesare Maldini un secondo papà. Milan, punta su Brocchi”

Serginho (getty images)
Serginho (getty images)

Anche l’ex esterno brasiliano Serginho era presente ieri mattina alla Basilica di Sant’Ambrogio per dare l’ultimo saluto affettuoso a Cesare Maldini, bandiera del Milan scomparsa nella notte tra sabato e domenica scorse. L’ex calciatore del Milan, che ha giocato dal 1999 al 2008 con la maglia rossonera, è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di Calciomercato.it, parlando proprio del ricordo di Maldini e della squadra rossonera di oggi.

Davvero calorose e sentite le parole dell’ex ala brasiliana nei confronti del compianto Cesarone: “Conservo un grande ricordo di mister Maldini. Lui arrivò al Milan in un momento di difficoltà nel dopo Zaccheroni e con la sua grande allegria e voglia di fare riuscì a trasmettere la giusta mentalità a tutto il gruppo. Non dimenticherò mai quanto fece con me, dandomi la possibilità di giocare liberamente esprimendo le mie capacità e dandomi fiducia. Io lo chiamavo papà e scherzavo sempre con Paolo trattando lui come fosse mio fratello“.

Passando all’attualità, Serginho ha analizzato i problemi del Milan di Sinisa Mihajlovic, probabilmente esonerato a fine stagione: “La mia esperienza mi porta a dire che la scelta del ritiro non viene presa per punire i calciatori. Penso che Mihajlovic volesse lavorare in maniera più approfondita con la squadra in questo momento così difficile. Quando le cose vanno male nel calcio, soprattutto in Italia, spesso si intraprende la scelta di cambiare l’allenatore non potendo del resto mutare l’intero parco calciatori. Io penso che Brocchi abbia dimostrato nel suo percorso alla guida della Primavera tutto il suo valore e le sue competenze. Sono convinto che se dovesse essere chiamato in causa si farebbe trovare pronto per sfruttare al meglio la sua occasione”.

Infine una battuta su Carlos Bacca e Mario Balotelli, due attaccanti dal carattere opposto: “Di Bacca si può solo dire bene alla sua prima stagione in Italia. Lui ha capito al massimo cosa vuol dire indossare la maglia del Milan e lo ha dimostrato in campo a suon di gol, ma anche fuori dal terreno di gioco. Per Balotelli sono molto dispiaciuto. Io sono un suo grandissimo tifoso e avrei voluto vedere come sarebbero andate le cose in questa stagione senza l’influenza degli infortuni patiti”.

 

Redazione MilanLive.it