Sampdoria-Milan: l’analisi tattica del match

L'esultanza di Giacomo Bonaventura (©Getty Images)
L’esultanza di Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

Cresce l’attesa per vedere all’opera il nuovo Milan di Cristian Brocchi. Ad Arcore lunedì sera Silvio Berlusconi ha deciso che bisognava cambiare allenato: subito esonerato Sinisa Mihajlovic, reo di aver deluso le aspettative nelle ultime 5 partite ottenendo solo 2 punti (almeno questa è la posizione ufficiale della società), e Brocchi promosso a tecnico della prima squadra. Il presidente rossonero seguiva da tempo la sua Primavera ed era rimasto affascinato dal bel gioco che mostrava. In pochi giorni è praticamente impossibile poter trasmettere ai giocatori le proprie idee, ma quantomeno la volontà di cambiare approccio al match dovrebbe comunque intravedersi. La maggioranza dei tifosi rossonero è parecchio scettica, toccherà ai giocatori in campo far ricredere i loro sostenitori.

Di fronte ci sarà la Sampdoria, che con Vincenzo Montella ha cambiato marcia proponendo un buon gioco e nelle ultime settimane i risultati sono cominciati ad arrivare: nelle ultime sei partite sono arrivate 3 vittorie (di cui una prestigiosa contro la Fiorentina), 2 pareggi e 1 sconfitta. Un trend comunque positivo per i blucerchiati che hanno allontanato quasi definitivamente la zona retrocessione.

Sampdoria-Milan: la chiave tattica del match

Primo cambio di mister Brocchi è sicuramente il modulo, con il passaggio dal 4-4-2 al 4-3-1-2. Sulla trequarti ci sarà Giacomo Bonaventura, mentre le due punte saranno Mario Balotelli e Carlos Bacca. La prima chiave del match sarà sicuramente la posizione di Balotelli, che tenderà quasi certamente a staccarsi dal compagno d’attacco, liberando spazio per gli inserimenti dei centrocampisti, Kucka in primis. Così facendo i rossoneri potrebbe passare ad un 4-3-2-1 con il bomber colombiano libero di svariare su tutto il fronte offensivo.

Fondamentale anche l’intesa da collaudare per il trio offensivo. Jack Bonaventura avrà il compito di tenere uniti centrocampo e attacco. Altro punto importante sarà la spinta degli esterni offensivi, con Abate e uno tra De Sciglio e Antonelli che dovranno dare manforte ai compagni in avanti. Superfluo dire che in fase di non possesso gli attaccanti dovranno provare a disturbare i difensori avversari e vedremo se in questo senso proprio Balotelli sarà capace di sacrificarsi. Le idee del neo-tecnico milanista sono chiare: bisogna attaccare e tenere sempre il pallino del gioco. Per far questo bisognerà anche saper consolidare il possesso palla con i difensori: determinanti saranno dunque i movimenti senza palla e ovviamente anche l’atteggiamento dei padroni di casa.

Servono assolutamente i tre punti per consolidare il sesto posto attaccato dal Sassuolo (oggi battutto 3-1 dalla Fiorentina), ma soprattutto dalla Lazio di Simone Inzaghi che con la vittoria odierna sull’Empoli per 2-0 si è momentaneamente portato a meno 1 dai rossoneri.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it