Cristian Brocchi
Cristian Brocchi (©Getty Images)

La voce bassa e la faccia incupita nel post-partita di ieri sera a San Siro sembravano espressioni chiare ed emblematiche dello stato d’animo di Cristian Brocchi, deluso come i tifosi del suo Milan che ieri erano accorsi a salutarne l’esordio casalingo sperando in una vittoria sulla carta decisamente fattibile. Lo scialbo 0-0 contro il Carpi invece fa tornare piedi per terra un po’ tutti, anche il tecnico che sperava in un cammino più semplice e continuo.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Brocchi negli spogliatoi ha provato a dare una giustificazione all’atteggiamento troppo leggero del suo Milan, sospinto durante l’incontro dalle indicazioni rabbiose del giovane mister, ma non è servito ad inculcare quel senso di azione letale offensiva: “Abbiamo tenuto in mano la gara ma non siamo riusciti a superare le resistenze del Carpi. Ci è mancata la cattiveria offensiva, quando è entrato Jose Mauri abbiamo creato un paio di situazioni pericolose, ma anche gli altri dovevano inserirsi e provare. I fischi? Un passo indietro per noi, ma non ho mai pensato che la missione fosse semplice“.

Fa ‘mea culpa’ dunque un umile Brocchi che dovrà ripartire dalle poche cose positive accadute ieri sera, come l’aver tenuto la porta milanista ancora una volta blindata, o aver lanciato due giovani come il già citato Mauri e l’esordiente Manuel Locatelli, rampa di lancio per un progetto Milan fatto di talento e imprevedibilità. Per ora si cammina passo dopo passo, con la speranza di un rilancio già lunedì a Verona.

 

Redazione MilanLive.it