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Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (©Getty Images)

Le dichiarazioni fuoriuscite ieri da Palazzo Grazioli, secondo cui Silvio Berlusconi avrebbe ammesso di essere pronto a valutare realmente la cessione delle quote del Milan, non sembrano essere confermate da alcuni atteggiamenti del Cavaliere riguardo alla trattativa con la nuova cordata di origine cinese interessata al club rossonero.

Come scrive oggi La Repubblica, Berlusconi sarebbe in realtà ancora piuttosto perplesso di fronte all’offerta presentata dal gruppo cinese, che valuta il Milan non più di 600-700 milioni di euro e sarebbe pronto ad acquisire il 70% delle quote immediatamente, con una clausola che permetterebbe anche l’ottenimento del restante 30% entro fine anno. Il presidente rossonero è sempre stato riluttante all’idea di cedere la maggioranza, sperando di restare al timone del Milan il più possibile riuscendo ad avere soltanto un ‘aiuto’ economico da investitori esteri, come sarebbe accaduto nel caso di Mr. Bee e della sua offerta mai giunta realmente in porto.

Per questo motivo starebbe slittando la data per la concessione dell’esclusiva di trattativa in favore della cordata cinese, una mossa strategica che permetterà a Berlusconi e la holding Fininvest di discutere con più calma riguardo alla proposta degli investitori asiatici. L’impressione è che la volontà del Cavaliere mal si sposerà con la strategia dei cinesi, ben più abituati a chiudere in maniera rapida le trattative.

 

Redazione MilanLive.it