Mario Balotelli
Mario Balotelli manca lo stop (©getty images)

Un’altra serata grigia, anche per accogliere Cristian Brocchi a San Siro nel suo battesimo casalingo. E pensare che poteva aumentare le gradazioni scure se San Gigio Donnarumma non avesse tolto dal sette il gran tiro di Marco Crimi al 90′ minuto, quello che sarebbe stato un gol spettacolare e beffardo per un Milan ancora malaticcio e convalescente nonostante il cambio in panchina. Contro il Carpi è un altro 0-0 scialbo, come quello dell’andata che diede il via ad un inverno rigidissimo per Sinisa Mihajlovic ed i suoi.

La Gazzetta dello Sport analizza una prova inizialmente ricca di aspettative, anche per una formazione schierata con equilibrio ma discreto valore offensivo. Il Milan ha cambiato atteggiamento ma non il risultato delle sue prevedibili azioni: possesso palla record nel match di ieri sera, sintomo di un gioco meno verticale e da contropiede e più fatto sul dominio, ma anche di idee poco chiare in fase conclusiva. Il Carpi gioca a difendersi, a non prenderle, a guadagnare con fatica un punticino che è oro in chiave salvezza. Scelta giusta perché i rossoneri sono pericolosi ma mai letali, manca quella fantasia che un personaggio come Dejan Savicevic, ieri sera ospite in tribuna autorità, avrebbe dato senza attenuanti.

Il portiere emiliano Vid Belec, scuola Inter, è decisivo solo nella ripresa in una doppia parata ravvicinata, mentre il tridente d’attacco rossonero è impalpabile come non mai nonostante la rabbia di Carlos Bacca, anche al momento della sostituzione. Poco altro per un Milan che aveva l’occasione di staccare Sassuolo e Lazio e riavvicinare la Fiorentina verso il quinto posto. Una stagione di sofferenze e chance sprecate, ora sotto con la trasferta di Verona.

 

Redazione MilanLive.it