Cristian Brocchi
Cristian Brocchi (©Getty Images)

Da poco meno di tre settimane è iniziata l’avventura di Brocchi sulla panchina del Milan. Dopo aver fatto tutta la trafile nelle giovanili, la società per decisione di Silvio Berlusconi, ha deciso di mettere il giovane tecnico al posto dell’esonerato Sinisa Mihajlovic. Una scelta condivisa da pochi, Galliani compreso, non tanto per l’inesperienza di Brocchi, quanto per il lavoro comunque accettabile fatto dal mister serbo. Il presidente rossonero ha accusato l’ex tecnico di far giocare male la squadra, ma il problema è palese sia principalmente della rosa poco all’altezza in termini anzitutto qualitativi. Prova ulteriori ne sia che, nelle ultime tre giornate dal cambio di guida tecnica, il Milan ha giocato tutt’altro che bene uscendo clamorosamente sconfitto nell’ultima trasferta contro l’Hellas Verona ormai retrocesso in Serie B e non andando oltre il pareggio per 0-0 nello scorso turno infrasettimanale a San Siro contro il Carpi in piena zona retrocessione. La vittoria all’esordio contro la Sampdoria al Marassi aveva fatto ben sperare, nonostante fosse arrivata con un pizzico di fortuna.

Cristian Brocchi, che di responsabilità sin qui ne ha davvero pochissime, addirittura il tecnico non ha ancora concluso il corso Master UEFA Pro che dà l’abilitazione per poter allenare in Serie A e B. Il corso che si svolge a Coverciano, è giunto all’ottava settimana. Nei prossimi giorni i corsisti, dopo aver studiato altre piazze come Empoli, Roma e Sassuolo, avranno modo di assistere da vicino al lavoro di mister Paulo Sousa. Il tecnico della Fiorentina -riporta Goal.com – terrà domani anche una lezione in aula. Iscritto al corso ci sarà dunque anche il tecnico del Milan.

Al momento però la situazione è alquanto drastica, con i rossoneri che rischiano anche il sesto posto valido per i preliminari di Europa League. Qualora la squadra dovesse fallire questo obiettivo, solo un’eventuale vittoria in finale di Coppa Italia contro la Juventus potrebbe riportare il club in Europa (senza nemmeno giocare i preliminari) dopo anni di digiuno.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it