Carlos Bacca e Pierluigi Gollini (©getty images)
Carlos Bacca e Pierluigi Gollini (©getty images)

Dai gol decisivi alle rabone inutili. La parabola discendente di Carlos Bacca testimonianza pura di un Milan che non riesce più a vincere, ne’ a salvaguardare quel poco di buono che era fuoriuscito dalla propria stagione in campionato fino ad ora. Il match di ieri contro il Verona ha messo in luce le difficoltà dell’attaccante colombiano, ancora una volta a secco e poco reattivo nelle occasioni capitategli durante tutto il match.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Bacca due mesi fa, nel giorno di MilanGenoa, veniva elogiato con parole dolci e tanti titoloni, per il suo spirito da cecchino infallibile, che lo portarono ad una media-gol impressionante e ad una statistica interessante che vedeva l’ex Siviglia segnare ogni volta alla prima conclusione nello specchio. Dopo di che i suoi numeri segnano soltanto due reti fatte in due mesi, pochissimo per quanto di buono aveva fatto in precedenza. Oggi quel Bacca infallibile è lontano anni luce, è rimasto invece un attaccante impreciso che preferisce usare il fioretto invece della sciabola, come quando di rabona ha provato il colpo del k.o. fallendo miseramente.

Sinisa Mihajlovic lo avrebbe letteralmente appeso al muro degli spogliatoi per un errore simile, ma anche Cristian Brocchi non ci andrà giù teneramente: “Non è che non sia infuriato per certi errori, ma ho dei modi diversi da Mihajlovic. Cercherò di fargli capire che ha sbagliato a parole, non prendendolo per il collo“. Intanto a Milanello si cominciano a chiedere dov’è finito il Bacca da 30 milioni acquistato a luglio scorso.

 

Redazione MilanLive.it