Cristian Brocchi
Cristian Brocchi (©Getty Images)

Un Milan di Brocchi, di nome e di fatto. Nessuno si offenda a questa battuta riportata dalla Gazzetta dello Sport quest’oggi, ma simboleggia in maniera sarcastica il momento decisamente a ribasso di una squadra che non riesce ad imporsi neanche contro un’onesta compagine che ieri sera retrocedeva matematicamente dalla Serie A a prescindere dal proprio risultato. Il giovane tecnico rossonero si è rimboccato le maniche a fine partita e si è preso la colpa della sconfitta, nonostante non sia stato aiutato dai suoi indolenti calciatori.

Brocchi si è cosparso il capo di cenere provando a pensare con ottimismo al prossimo futuro: “Le responsabilità di questa sconfitta sono mie, non l’abbiamo interpretata come dovevamo. Si è spenta la luce, non ragioniamo più da squadra. Il Verona ha fatto una grande partita, ma è stato aiutato anche dal nostro atteggiamento, ci siamo disuniti. Ora abbiamo 40 giorni per dare il massimo e centrare l’obiettivo europeo, ancora alla nostra portata. Il futuro? La società deciderà a fine stagione, sapevo che non sarebbe stato troppo facile“.

Intanto smentite immediatamente le voci si un ritorno di Sinisa Mihajlovic come estrema soluzione; Adriano Galliani ieri ha colloquiato telefonicamente con il presidente Silvio Berlusconi condividendo alcune impressioni sulla partita e sul futuro di Brocchi. Si vedrà, ma l’impressione è che urge una rivoluzione tecnica all’interno di un Milan incapace di tenere un ritmo discreto e continuo.

 

Redazione MilanLive.it