Hellas Verona Milan
Hellas Verona-Milan (©getty images)

Quasi nessun tifoso in questa stagione pretendeva che il Milan potesse conquistare il terzo posto competendo con squadre che sono decisamente più attrezzate di quella rossonera, però tutti pretendevamo che questi giocatori nel corso delle partite dessero il 100% e onorassero la gloriosa maglia che indossano, riuscendo almeno a non fare figuracce contro le cosiddette ‘piccole’ del campionato.

Missione fallita. Ieri a Verona abbiamo assistito a una prestazione orrenda da parte del Milan, umiliato da una squadra ormai retrocessa in Serie B ma che in campo ci ha messo più orgoglio e dignità di quella di Cristian Brocchi. Salviamo solo Gianluigi Donnarumma, un 17enne che in questa stagione è stato un esempio per tutti i compagni più vecchi di lui e anche al Bentegodi ha evitato un risultato che avrebbe potuto essere ben peggiore. Quando il migliore in campo è il portiere, significa che qualcosa non va e spesso quest’anno è andata così. Non era colpa di Sinisa Mihajlovic e non lo è adesso del nuovo allenatore.

A pensar male viene quasi da dire che sia stato deciso di evitare un sesto posto in classifica che costringerebbe il Milan a dover rinunciare alla remunerativa tournée negli Stati Uniti per disputare un preliminare di Europa League che non piace né alla società e neppure a diversi giocatori, i quali probabilmente vedono di cattivo occhio il rischio di dover fare qualche giorno di vacanza in meno. E questo pensiero ‘maligno’ viene in mente perché ormai non ci stupiamo più di nulla. Ma non vogliamo crederci, sarebbe troppo.

Dopo la partita contro il Carpi qualcuno ha avuto il coraggio di elogiare il Milan di Brocchi per il record di possesso palla e non si è capito di cosa ci si dovesse vantare visto che abbiamo pareggiato 0-0 a San Siro contro una squadra che lotta per non retrocedere. In compenso contro l’Hellas Verona retrocesso abbiamo subito 28 tiri, 12 nello specchio, e abbiamo fatto il nostro record in questo campionato. Vediamo se qualcuno se ne vanterà adesso.

In seguito alla sconfitta del Bentegodi tanti tifosi del Milan hanno riversato la loro rabbia sui social network e hanno preso di mira la pagina di Silvio Berlusconi, un presidente che alcuni hanno ancora il coraggio di difendere per svariate ragioni. Ma è proprio lui, insieme al suo fedele braccio destro Adriano Galliani, l’artefice dello scempio al quale assistiamo da qualche anno a questa parte. Se abbiamo giocatori inadeguati per carattere e qualità tecniche e mancano i risultati, i responsabili sono ai vertici del club.

E’ ora di porre fine alla continua umiliazione dei tifosi, stufi di vedere che un Milan che non è più quello del quale si sono appassionati e innamorati anni fa. La testimonianza è un San Siro quasi sempre semi-vuoto e social network dove fioccano critiche e inviti a cedere il club. Silvio Berlusconi su quest’ultimo punto deve accelerare i tempi per ridare un futuro luminoso ai colori rossoneri. Bisogna porre fine a questa agonia.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)