Marco Di Bello (©Getty Images)
Marco Di Bello (©Getty Images)

Oltre al festival degli orrori messo in pratica dal Milan, capace di farsi rimontare e lasciare il pallino del gioco ad un Verona già con un piede in Serie B, c’ha pensato anche l’arbitro Marco Di Bello a rendere il pomeriggio del Bentegodi uno spettacolo piuttosto paradossale e pieno di sviste clamorose.

Il Corriere dello Sport ha analizzato gli episodi da moviola del match vinto 2-1 dai padroni di casa veneti, parlando di una fiera degli errori da parte del fischietto di Brindisi. Il gol di Jeremy Menez ad esempio è da annullare per la posizione di fuorigioco del francese sul tiro scoccato da Keisuke Honda dal quale nasce l’occasione da rete. L’assistente Schenone non aiuta la sestina arbitrale fermando poco dopo lo stesso Menez lanciato a rete, ma in quel caso non c’è off-side.

Nella ripresa tutto da valutare il rigore concesso al Verona: Alessio Romagnoli colpisce nettamente il pallone con il braccio, ma Di Bello sorvola sulla spinta netta ai suoi danni di Eros Pisano che lo sbilancia e commette fallo. Penalty dunque piuttosto discutibile. Il Milan protesta per una trattenuta in area veronese di Luca Marrone su Luca Antonelli: contatto palese ma il terzino rossonero si lascia troppo andare.

 

Redazione MilanLive.it