Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

L’appello fatto oggi dall’edizione di Tuttosport è tanto ironico quanto di forte impatto: il Milan se si vuole salvare da altri flop e crisi societaria dovrebbe esonerare Silvio Berlusconi. L’analisi del quotidiano torinese è severa e punta il dito contro il presidente rossonero, primo imputato per la crisi tecnica e finanziaria del suo stesso club, che oggi si ritrova di fronte alla terza stagione flop consecutiva e ad un bilancio in passivo di quasi 90 milioni di euro.

Berlusconi colpevole principale, nonostante la sua era abbia portato più trofei e soddisfazioni rispetto alle delusioni. Ma nell’ultimo triennio il Milan è divenuto società debole, squadra sottovalutata, dimenticata anche dai propri tifosi. Tutto ebbe inizio con la querelle tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, due amministratori delegati per una sola società. Il Cavaliere decise di non scegliere su chi puntare mettendo nel caos tutta la gestione del Milan, facendo fuori solo Ariedo Braida, uno dei pochi conoscitori eccellenti del calcio mondiale, non a caso oggi finito a Barcellona.

La gestione degli allenatori è da brividi: Berlusconi scelse e convinse personalmente Clarence Seedorf per poi farlo fuori dopo sei mesi e puntare su un altro inesperto come Filippo Inzaghi. Il recente esonero di Sinisa Mihajlovic è l’ultimo orrore gestionale intrapreso dal patron milanista, che ora rischia di bruciare anche il povero Cristian Brocchi. Un vizio, quello di Berlusconi, spostato anche in ambito politico visto che dopo aver lanciato la candidatura di Guido Bertolaso come candidato sindaco di Roma per Forza Italia ora è pronto a cassarlo in piena campagna elettorale.

Non che la squadra ed i calciatori del Milan attuale non abbiano colpe, ma qualcuno dovrebbe ammettere che la rosa non è da terzo posto, che gli 86 milioni di euro spesi in estate da Berlusconi e Galliani non hanno prodotto enormi benefici. Manca anche la filosofia del ‘mea culpa’ in casa rossonera, sintomo di un’arroganza e sicurezza che elimina ogni possibilità di cambiamento. La soluzione è solo una: esonerare Berlusconi.

 

Redazione MilanLive.it