Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (foto acmilan.com)

Popolo rossonero in piena ribellione, stufo di un periodo inusuale e totalmente deludente, di vedere un Milan navigare in acque quasi anonime, troppo distanti dalle zone alte della classifica e lontane anni luce dai fasti internazionali delle ere precedenti. I supporter, tramite internet e i social network, si sono scatenati: tutta colpa di Silvio Berlusconi, primo imputato nel lento declino della società rossonera.

Il Corriere dello Sport, ed in particolare il cronista Furio Fedele che segue le vicende Milan almeno da trent’anni, ha provato a realizzare un’analisi più razionale sulle critiche piovute addosso a Berlusconi e sulle effettive colpe che il Cavaliere avrebbe. Il problema è la mancanza di memoria storica nel calcio, visto che l’imprenditore ed ex Presidente del Consiglio è stato l’uomo dei maggiori trofei e delle spese folli, delle vittorie prestigiose e dei campioni più rinomati della storia milanista. La bacheca di Milanello ha triplicato i propri spazi occupati durante il trentennio berlusconiano.

Fedele ricorda come Berlusconi era stato criticato dai tifosi milanisti già nel 1986, quando gli veniva dato del visionario, del folle, dell’uomo senza scrupoli ma privo di un’idea sul calcio giocato. Ha smentito tutti, costruendo una corazzata, la più forte di sempre con Arrigo Sacchi prima e Fabio Capello poi. Ha rilanciato il club con Carlo Ancelotti nello scorso decennio, ha vinto fino al 2011 con scudetto e supercoppa. Difficile chiedere di più ad un presidente, ma come è nel carattere dei milanesi, si guarda sempre più a cosa si sta facendo e si farà, mai a quello che si è fatto in passato.

 

Redazione MilanLive.it