Cristian Brocchi
Cristian Brocchi (©Getty Images)

Ad un certo punto del match Cristian Brocchi era quasi in lacrime, disperato per un Milan che non carbura, anzi, sembra fare passi indietro stile gambero, con un’ideologia autolesionista che non può evidentemente portare lontano. Il tecnico rossonero ha raccolto due punti in tre gare contro Carpi, Verona e Frosinone, le ultime della classe, due delle quali affrontate in casa, in quel San Siro che un tempo incuteva timore a chiunque ed oggi invece è territorio di caccia per qualsiasi squadra.

Il Milan salva quanto meno la faccia raggiungendo il 3-3 e Brocchi nel post-partita, come ricordato da Gazzetta.itha voluto mettere a fuoco quel poco di positivo che si è visto: “Siamo andati meglio rispetto alle ultime partita, abbiamo creato ben 20 palle gol, sbagliato un rigore e colpito due traverse. Ho visto una buona reazione dopo il gol preso a freddo, abbiamo delle mancanze ma non si può parlare di squadra disunita“.

Parole da ‘pompiere’ quelle del giovane tecnico, che conferma la difficoltà di prendere per mano a poche giornate dal termine una squadra già altalenante e sfiduciata, per di più privata dell’allenatore che aveva provato a costruire qualcosa con il lavoro quotidiano, quel Sinisa Mihajlovic allontanato sempre più con rimpianto. Eppure Brocchi è già alla fase delle scomode ammissioni: “Non si possono prendere 3 gol a San Siro” – ha ammesso ieri nonostante i suoi tentativi di salvare il salvabile. Senza uno spicchio d’orgoglio il Milan rischia di finire la stagione tra fischi assordanti e tremendo anonimato.

 

Redazione MilanLive.it