Gori esulta su Mario Balotelli (©getty images)
Gori esulta su Mario Balotelli (©getty images)

Il sogno di spezzare l’incantesimo negativo del gol mancato si è fermato ad 11 metri dall’obiettivo, oppure su un legno che probabilmente, a molte ore di distanza, sta ancora tremando sotto gli occhi di un San Siro vuoto e deluso. Mario Balotelli soffre il mal di gol, un morbo che non riesce a scrollarsi di dosso visto che l’ultimo sigillo in campionato risale al match di Udine del settembre scorso, una vita fa praticamente.

Il numero 45 rossonero merita comunque gli applausi per una prova generosa e combattiva, l’unico a salvarsi in un attacco statico, bloccato e senza troppe idee. Balotelli è il simbolo di un Milan che utilizza troppo spesso il motto del ‘vorrei ma non posso’, un misto tra qualità e sfortuna, illusione e ricaduta. Ieri contro il Frosinone si è fatto ipnotizzare da un super Francesco Bardi, che gli ha respinto un rigore calciato anche piuttosto bene, per poi veder infranta anche la possibilità di diventare eroe per un giorno con un destro spettacolare all’ultimo secondo rimbalzato sulla traversa.

Anche la specialità della casa, ovvero i tiri dal dischetto, sono contro Balotelli, un attaccante che prima di ieri aveva uno score di 28 rigori trasformati su 30 calciati, con solo due errori ben impressi nella sua mente contro Pepe Reina del Napoli e Mattia Perin del Genoa. Il super Mario senza gol oggi merita qualche elogio, ma rischia di abbandonare ogni sogno di riconferma dalle parti di Milanello: non bastano 90′ di grinta, per restare ancorati ai propri obiettivi c’è bisogno della concretezza.

 

Redazione MilanLive.it