Gennaro Gattuso (Getty Images)
Gennaro Gattuso (Getty Images)

Gennaro Gattuso è stato intervistato da Pierluigi Pardo in esclusiva per Tiki Taka, programma sportivo di Italia1, e ovviamente non potevano mancare delle parole sulla sua carriera al Milan oltre che sulla situazione generale negativa del club rossonero.

Rino, attuale allenatore del Pisa, ha esordito così: “Per me è stato un sogno indossare quella maglia per 14 anni visto che tifavo Milan fin da piccolo e mi ha portato a vincere cose impensabili e a giocare con calciatori con i quali non avrei mai pensato di giocarci“.

Quando gli viene chiesto se vorrebbe essere al posto di Brocchi risponde: “Sto bene dove sono. E’ difficile per lui, la cosa più importante è vincere la Coppa Italia, vincere aiuta a vincere. Ma contro la Juventus è dura, perché nettamente più forte. Sicuramente il Milan deve migliorare per tornare ad essere quello di una volta“.

E Gattuso a proposito di quello che fu il club rossonero ai tempi in cui lui vi militava e vinceva trofei dice: “Quel Milan là era una macchina perfetta. C’erano giocatori che erano campioni, c’era un budget diverso e c’era senso di appartenenza. Quando si perdeva c’era un funerale nello spogliatoio durante la settimana e quando si scendeva in campo eravamo consapevoli che indossavamo una maglia che ha fatto la storia del calcio italiano e mondiale, invece a vedere certe prestazioni di oggi non sembra che sia più così“.

Per far capire bene quest’ultimo concetto, ieri nella conferenza stampa legata alla finale di Coppa Italia ha spiegato: “Quando scendevo in campo mi sentivo capitano, capo ultrà e presidente essendo stato milanista da sempre. Quando indossavo quella maglia, me la sentivo addosso“.

 

Redazione MilanLive.it