Jerome Boateng Fernando Torres
Jerome Boateng e Fernando Torres (©Getty Images)

L’Atletico Madrid è la prima finalista della Champions League 2016. Gli uomini di Diego Pablo Simeone, dopo aver superato l’ostacolo Barcellona, sono riusciti a vincere anche contro la corazzata di Pep Guardiola, il Bayern Monaco. I colchoneros sono in finale per la seconda volta in tre anni: due anni fa ha sfiorato l’impresa contro il Real Madrid, ma un gol allo scadere di Sergio Ramos ha cambiato la storia di quel match. La squadra, ora, è ancora più matura rispetto ad allora, ed è per questo motivo che sembra essere la favorita per la vittoria del trofeo più ambito d’Europa.

Ieri è stata decisiva la rete di Antoine Griezmann, che solo davanti a Manuel Neuer ha messo dentro il gol del momentaneo 1-1. Il francese è stato imbeccato alla perfezione da Fernando Torres, che negli ultimi mesi è diventato un elemento intoccabile per Simeone. L’ex Chelsea ha anche sbagliato un calcio di rigore che poteva evitare all’Atletico l’agonia finale. Tutto bene quel che finisce bene, in fondo.

Un anno e mezzo fa, l’attaccante ex Liverpool vestiva la maglia del Milan (mise a segno una sola rete). I rossoneri, nel gennaio del 2015, per accontentare Filippo Inzaghi, decisero di inserirlo nella trattativa con i colchoneros per l’acquisto di Alessio Cerci con la formula del prestito biennale. Lo spagnolo, infatti, è tuttora di proprietà della società di via Aldo Rossi (ma il contratto scade il prossimo giugno); come rivelato qualche tempo fa da Enrique Cerezo (presidente dell’Atletico), lo stipendio percepito dal calciatore è infatti pagato proprio dal Milan, mentre quello di Cerci (oggi al Genoa) è coperto dai madrileni.

 

Redazione MilanLive.it