Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

Ancora tutto tace sul fronte della cessione delle quote Milan; gli aggiornamenti riportati dal Corriere dello Sport parlano di una silenziosa fase di stallo nella trattativa, per via delle posizioni ancora un po’ troppo distanti delle due parti. Da un lato c’è Silvio Berlusconi, ancora incerto sulla concessione di un patto d’esclusiva che dovrebbe portare senza alcun dubbio alle firme definitive nel giro di un mese. Dall’altro la cordata cinese che aspetta e spinge per queste firme preliminari tanto agognate.

Il segnale che potrebbe far scattare l’ok arriva dall’advisor Sal Galatioto, che sta curando nei minimi dettagli con i dirigenti Fininvest l’intero affare, soprattutto da un punto di vista tecnico. L’uomo d’affari italo-americano avrebbe fatto sapere ai vertici rossoneri che la pazienza ha un limite, chiedendo a Berlusconi ed ai suoi uomini di affrettare i tempi. Il Cavaliere intanto aspetta risposte sull’identità e sulle proprietà reali degli uomini che formeranno la tanto chiacchierata cordata made in Cina, una sorta di condizione obbligatoria prima del via libera definitivo.

C’è stato un momento, intorno alla fine della scorsa settimana, in cui Berlusconi e al controparte cinese sembravano essere d’accordo su tutto, convinti e vicini dunque alle firme per il patto d’esclusiva. Ma qualche dettaglio ha frenato lo stesso patron del Milan, anche dal punto di vista delle eventuali penali in cui incapperebbe se dovesse recedere dagli accordi preliminari.

 

Redazione MilanLive.it