Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

Il Corriere dello Sport questo pomeriggio offre ulteriori dettagli relativi all’operazione che potrebbe portare il Milan a diventare di proprietà cinese.

Ieri è stato comunicato ufficialmente da Fininvest il via libera alla trattativa esclusiva per 35 giorni e oggi è partita la due diligence, con studi legali delle parti che approfondiranno tutti i dati economici riguardanti la trattativa e nei prossimi giorni il managment del club e gli emissari dell’advisor Sal Galatioto si incontreranno per mettere a punto i dettagli dell’intero affare.

Silvio Berlusconi, dopo un po’ di titubanza, ha dato il proprio benestare alla trattativa anche se al momento non è ancora del tutto chiara la composizione della cordata cinese interessata all’acquisto del Milan. Si è parlato molto dell’Evergrande Real Estate Group, che finora non ha smentito. Il Corriere dello Sport continua ad asserire che ci sono almeno sei gruppi finanziari importanti in questo consorzio di investitori.

Qualcuno ha detto che nell’accordo tra le parti non ci sarebbe una penale, che invece c’è e riguarda l’eventualità che l’esclusiva venga non rispettata. Se Berlusconi e Fininvest decidessero di negoziare anche con altri interlocutori sarebbero costretti a pagare una sanzione economica. Ciò non accadrà, però, tra quando tra un paio di settimane Sal Galatioto dovrà presentare al patron rossonero e alla holding di via Paleocapa l’intera conglomerata cinese interessata all’acquisto del Milan. L’ex premier potrà rompere il vincolo se questa lista di nominativi non sarà presentata e anche se, dopo la presentazione, non dovesse essere convinto.

Per quanto concerne il calciomercato, al Corriere dello Sport scrive che in questa fase di trattativa esclusiva tutti i movimenti (acquisti, cessioni o rinnovi contrattuali) sono congelati. Qualsiasi decisione da prendere è sottoposta anche al vaglio della controparte. Pure il rinnovo di Riccardo Montolivo non è da dare per certo, nonostante vi sia l’accordo tra Adriano Galliani e l’agente. L’unica eccezione riguarderebbe qualche operazione “minore” che le parti hanno già concordato prima di sedersi al tavolo dei negoziati.

 

Redazione MilanLive.it