Cristian Brocchi
Cristian Brocchi

Il Milan si prepara per l’ultima partita di campionato. I rossoneri affrontano domani la Roma alle 20:45 a San Siro: si tratta di una sfida fondamentale per entrambe le squadra, ancora in lotta, rispettivamente, per il sesto e il secondo posto.

La stagione, per il Milan, non è finita, vista la finale di Coppa Italia in programma il prossimo 21 maggio. Intanto Cristian Brocchi resta concentrato su questa ultima sfida di Serie A con la speranza di superare il Sassuolo in classifica (impegnato in contemporanea in casa contro l’Inter). Il tecnico rossonero è intervenuto nella consueta conferenza stampa di vigilia; ecco tutte le sue dichiarazioni.

DIMOSTRAZIONI. Brocchi si aspetta delle risposte importante da parte dei suoi ragazzi anche in vista della finale: “Domani è una gara importantissima. Valuterò chi mi dà garanzie per la finale. Chi giocherà domani devono dimostrare quanto ci tengono e l’atteggiamento sul campo per arrivare ad essere 100% alla finale. In questo poco tempo ho fatto giocare tutti, gli unici non partiti dall’inizio sono stati Locatelli e Simic. Ho monitorato tutti. Nella gara di domani chi entrerà in campo, mi aspetto la voglia e la volontà di mettermi in difficoltà nelle scelte della finale di Coppa Italia”.

SESTO POSTO. Il Milan ha perso il sesto posto dopo il 3-3 casalingo contro il Frosinone. Tutto si deciderà dopo la serata di domani: “Sicuramente sono dispiaciuto per il sesto posto, ma anche qui ci abbiamo messo del nostro, ci sono state tante cose sfortunate. Gli ultimi 9 punti del Sassuolo nelle ultime 3 partite sono stati un colpo a questo cammino. Abbiamo lasciato punti per strada, ma in 5 partite abbiamo fatto 8 punti. Ne bastavano altri due per essere più tranquilli. Purtroppo questa è la realtà”.

BOLOGNA. L’ex Primavera torna sulla partita contro il Bologna di sabato scorso: “A Bologna il primo tempo non è stato giocato male, ma paradossalmente l’espulsione ha cambiato la gara. In 11 loro se la sarebbero giocata in maniera aperta, infatti nei primi minuti qualche cosa di giusto l’avevamo fatto. Qualche miglioramento sotto il punto di vista del possesso palla c’è stato. Da allenatore però se vedo che un giocatore prova a fare un movimento giusto o una mia richiesta precisa, è giusto che lo provi a sottolineare”.

ROMA. I giallorossi, con l’arrivo di Luciano Spalletti, hanno dato una sterzata decisiva al proprio campionato. Brocchi conosce benissimo le qualità degli avversari: “La Roma ha una grandissima positività nell’ambiente e una forza mentale incredibile. Loro nelle prime 3 partite hanno vinto con un pizzico di fortuna che poi ha dato il là a mettere in mostra tutte le qualità di lavoro di Spalletti. Spero che Totti giochi domani. Ha fatto la storia del calcio e ci ha regalato grandi perle negli anni”.

FUTURO. A fine anno ci sarà il momento delle decisioni sul futuro. Brocchi però non ci pensa:“Vivo il presente e le notizie so che arrivano. Ho avuto la fortuna di vedere il lavoro di Sacchi. Come lui stima tanto Giampaolo, mi piacerebbe confrontarmi con lui visto che non conosce la mia idea di calcio. La partita è diversa dall’allenamento, ma dagli allenamenti si può capire se un allenatore è bravo o no. Questa settimana Ulivieri è stato presente a Milanello per il master e sono stato contento di far vedere a tutti come ci alleniamo e come la penso”.

GIOCO. L’allenatore del Milan è comunque soddisfatto del lavoro svolto fin qui: “Io non sono stato messo per questo, bensì di trasmettere determinati concetti ed idee. La storia del Milan impone un certo tipo di calcio. Comunque devo vedere i piccoli miglioramenti che ci sono stati. Il Presidente ha ben in testa un progetto ed io ho iniziato a fare questo lavoro. Se potrò iniziarlo dall’inizio della prossima stagione, sono sicuro che potrò apportare qualche cosa di buono”.

FORMAZIONE. Brocchi ha ancora qualche dubbio di formazione da sciogliere. Soprattutto in attacco: “Oggi ho letto tante cose su Balotelli, ma non ho deciso nulla. Ho diversi giocatori a disposizione. Ho idee su chi mi dà garanzie. Se partirà Mario Balotelli o Luiz Adriano è perchè mi daranno garanzie. Luiz Adriano risponde sempre presente. Vedremo chi sceglierò. Oggi valuterò. Quando faccio una formazione valute le caratteristiche dei singoli giocatori, in termini di equilibrio. Valuto così per tutti i settore del campo”.

BERLUSCONI. In caso di addio a fine anno, l’ex centrocampista non si sentirà tradito da Silvio Berlusconi: “Non mi ha scelto perchè sono stato una delle figure più importanti della storia, bensì per una questione di metodo. Questo è il mio punto di forza. Lui su di me ha idee chiare. Se dovesse cambiare idea, gli sarei comunque grato per tutta la vita. Non sono un lecchino, ma nella vita esistono i valori e questi per me sono importanti. Accetterò qualsiasi decisione di buon grado, consapevole che ho vissuto un sogno e contento per quanto mi hanno dato in questi 30 anni”.

INTER. In molti hanno preso in considerazione l’idea che l’Inter possa perdere di proposito contro il Sassuolo per fare uno sgarbo ai rossoneri: “Non mi aspetto nulla da nessuno. E’ sempre stato così nella mia vita. Chiunque farà giocare Mancini, daranno un loro apporto importante”.

IBRAHIMOVIC. Zlatan Ibrahimovic ha annunciato il suo addio al Paris Saint-Germain. Fra le squadre interessate a lui, come sempre, c’è anche il Milan. Ma Brocchi glissa: “Come ho già risposto, come posso pensare ad Ibrahimovic ora quando mi attendono due partite che possono cambiare la storia? Mi piacerebbe chiudere bene e poi sedersi a tavolino e pensare al futuro”.

MONTOLIVO. Riccardo Montolivo è in dubbio per la partita di domani. In caso di forfait, Manuel Locatelli può prendere il suo posto: “Montolivo ha avuto una situazione più semplice, oggi lo rivedremo e valuteremo le sue condizioni. Allo stesso tempo se dovessi scegliere Locatelli e non Montolivo, perchè conosco Manuel, così come non ero spaventato di far giocare Calabria la settimana scorsa, che mi pare abbia fatto bene a Bologna”.

VALORI. Brocchi sa benissimo che la squadra ha delle enormi carenze sul piano tecnico. Ma lui dà importanza ad altro: “Questa rosa ha in alcuni casi delle carenze tecniche ed in altri caratteriali. Ogni giocatore ha la sua storia e particolarità. L’unica cosa che io vorrei è quella d avere un Milan con dei valori veri. Sto valutando questa cosa. Nel mio Milan ci sarebbero stati giocatori che avrebbero venduto qualsiasi cosa. L’unica richiesta che farò è quella del lavoro, di avere dei valori e che sposino la storia del Milan”.

HONDA E BOATENG. Keisuke Honda ha dimostrato sempre grande professionalità, come confermato più volte dallo stesso Brocchi: Honda è sempre pronto. E’ un professionista esemplare e si allena sempre al massimo. E’ uno di quei giocatori su cui si può sempre contare. In queste due partita mi darà qualcosa di importante. Dall’inizio o a gara in corso”. E su Kevin-Prince Boateng si esprime così: “Il problema di Boateng è uno. Sono in difficoltà con lui. Il suo atteggiamento mi invita a farlo giocare sempre, ma io devo associare i giocatori anche sulle caratteristiche degli altri giocatori. Ha avuto la sua possibilità. Meritava e merita qualcosa in più, ma a volte l’allenatore è prendere anche decisioni difficili. Lui dal punto di vista della voglia e dell’atteggiamento, meriterebbe di giocare”.

 

Redazione MilanLive.it