Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (©Getty Images)

E’ stato uno dei colpi più costosi degli ultimi anni in casa Milan, a maggior ragione per un difensore centrale. Alessio Romagnoli, classe ’95, rappresenta presente e futuro della difesa rossonera, un punto fermo che ancora dovrà dimostrare molto, ma per il momento è l’unico intoccabile della retroguardia di Cristian Brocchi ed in precedenza anche del suo mentore Sinisa Mihajlovic, colui che lo ha voluto a tutti i costi a Milano.

Intervistato dal magazine Sport Week, il talento di Nettuno ha parlato della sua crescita professionale e delle differenze tra Roma e Milano:Non mi sono mai sentito troppo romano, la capitale è la capitale ma appena potevo tornavo a casa dagli amici a Nettuno. Mi manca il mare, ma qui si vive con più tranquillità, abito a Piazza Castello, mi chiedono ogni tanto gli autografi e le foto ma se vedono che sono impegnato neanche si azzardano. Ho legato con qualche compagno, appena posso vado a casa di Bertolacci, sua moglie cucina bene“.

Il discorso si fa più serio quando si parla del Milan attuale e del suo impegno in campo: “Non sono ancora riuscito a dimostrare che valgo tutti i soldi spesi dal Milan, ma non basterà una stagione, ci vorrà una vita intera per farlo. Non mi sono mai sentito sopravvalutato, il Milan su di me ha fatto un investimento, e se ha speso tanto è perché pensa che li valga,quei soldi. Non credo che una società come questa faccia cazzate. Non credo di aver sbagliato intere prestazioni quest’anno, ho fatto qualche errore sciocco come il fallo di rigore a Firenze“.

Una battuta poi sulla finalissima di Coppa Italia, appuntamento imperdibile all’Olimpico contro la Juventus: “La finale si vince facendo la partita perfetta e provandoci il più possible. E’ brutto stare in difesa tutto il tempo. Devi osare, poi magari becchi 4 gol. Ma siamo il Milan, abbiamo il dovere di provarci”.

 

Redazione MilanLive.it