Carlos Bacca
Carlos Bacca (©Getty Images)

La Gazzetta dello Sport oggi dedica un articolo a Carlos Bacca, parlando di lui come de “l’uomo delle finali”. Il centravanti colombiano nelle scorse due stagioni ha vinto due Europa League consecutive con il Siviglia di Unai Emery ed è risultato decisivo per il successo finale. Nel 2014 segnò uno dei rigori contro il Benfica allo Juventus Stadium e l’anno scorso ha realizzato una doppietta al Dnipro.

Il numero 70 rossonero è uno dei pochi a conoscere le sensazioni che si provano nel giocare partite secche importanti come queste. Oltre ad essere un uomo da finali, Bacca è anche il migliore marcatore del Milan e pertanto soprattutto a lui si affideranno le sorti offensive della squadra di Cristian Brocchi contro la Juventus nella finale di Coppa Italia.

Le sue caratteristiche tecniche possono non piacere, visto che palla al piede sbaglia molto e non fa sempre i giusti movimenti per aiutare i compagni. Però a livello realizzativo è difficile discuterlo visto che ha segnato 20 gol in stagione (18 in campionato). Dopo di lui c’è il vuoto nel Milan, dato che il secondo miglior marcatore è M’Baye Niang con 8 reti, rimasto anche fuori dal campo per molti mesi.

Bacca in rossonero è l’attaccante più prolifico da quando Zlatan Ibrahimovic è stato venduto. Contro la Roma ha realizzato il suo 100° gol da quando è in Europa, considerando pure le esperienze con Bruges e Siviglia. E’ il giocatore più utilizzato della rosa: 3.454 minuti, 42 presenze e una media gol di una rete ogni 172’. Una ogni due partite. Numeri di rilievo i suoi, se pensiamo al contesto in cui gioca.

 

Redazione MilanLive.it