Maldini: “Troppo caos nel Milan. Manca il rispetto della tradizione”

Paolo Maldini
Paolo Maldini (©Getty Images)

Chissà se realmente nei piani degli investitori cinesi in futuro ci sarà spazio per Paolo Maldini, storico capitano del Milan che da anni spera in una chiamata nei quadri dirigenziali che però fino ad oggi è rimasto all’asciutto da ruoli importanti. La Gazzetta dello Sport di oggi ha riportato altre dichiarazioni piuttosto critiche nei confronti della gestione societaria degli ultimi anni, facendo intendere come nel club vi siano idee poco chiare e vetuste.

Maldini, che ha presenziato alla cerimonia organizzata ieri dal Comune di Milano per intitolare una targa di fronte a San Siro alla memoria del compianto papà Cesare, altra bandiera storica del Milan, ha prima dato il benestare ad un passaggio di proprietà che sembra più necessario che mai: “Se Berlusconi dovesse cedere sarebbe un atto d’amore. E’ difficile pensare ad un Milan senza di lui, sarebbe strano dopo trent’anni di successi“.

Ma quando si parla delle stagioni recenti, da quando Maldini stesso ha smesso di giocare: “Ho visto caos e confusione nel Milan degli ultimi anni, sono stati chiamati tre allenatori esordienti in quattro anni. Da quando ho smesso il club ha chiamato gente come Leonardo, Inzaghi e Seedorf mentre io sono rimasto ben comodo sul divano di casa. Un mio ritorno? Non lo so, ma mi sembra strano che non vi siano degli ex a rappresentare il club, non c’è grosso rispetto per la storica tradizione rossonera“.

 

Redazione MilanLive.it