G. Galli: “Milan, mantieni la tradizione e riparti dagli italiani”

Giovanni Galli (foto dal web)
Giovanni Galli (foto dal web)

Questo è un periodo molto delicato per il Milan e il suo futuro. E’ in corso una trattativa importante con la cordata cinese per la cessione del 70% delle quote della società rossonera.

Mentre i tifosi spingono fortemente per il passaggio di consegne, qualche ex calciatore non è molto d’accordo con la decisione di affidarsi a investitori asiatici. Fra questi c’è Giovanni Galli, ex portiere del Milan, il quale punterebbe a qualcosa di diverso: “Sulla pazienza, intanto. Per tre anni. Ancor prima che sui giocatori – ha detto ai microfoni di QS – Lo farei in alternativa alla vendita della società. Punterei  giovani e sugli italiani, perché dal Milan si è smesso di vincere quando hanno lasciato Gattuso, Nesta, Inzaghi, Zambrotta tutti nello stesso anno. Da lì in poi la squadra è finita.Dobbiamo farcene una ragione: un giocatore che arriva dall’estero non ha un’idea chiara di cosa significhino Milan o Inter“.

L’ex estremo difensore ripartirebbe da quattro nomi: “Mi terrei Donnarumma, Calabria, De Sciglio, Romagnoli e su questi ricostruirei. Hanno a cuore il club, attorno a loro costruisci la squadra e la rifinisci come avevamo fatto noi cavallo tra anni ‘80e ‘90 inserendo gli olandesi. Anche la Juventus che vince ora lo fa con lo zoccolo duro degli italiani, poi se va via Tevez prende Dybala. Non cambia nulla perché la forza sta nel gruppo azzurro“.

Galli non è molto entusiasta del possibile arrivo dei cinesi al timone della società di via Aldo Rossi. In questo modo, secondo il suo parere, si farà molta fatica a mantenere la tradizione, che ha sempre contraddistinto il Milan e non solo. L’ex portiere è convinto che i nuovi proprietari, sia nel caso dei rossoneri che nerazzurri, faranno sicuramente le cose in grande per non fare brutte figure. Ma questo non lo accontenterebbe comunque, perché troppo legato alla tradizione italiana.

 

Redazione MilanLive.it