Cessione Milan, giovedì firma coi cinesi: le cifre dell’affare

Casa Milan
Casa Milan (©Getty Images)

MILAN NEWS – Giungono aggiornamenti importanti sulla trattativa per la cessione del Milan ai cinesi. Li fornisce Carlo Festa de Il Sole 24 Ore tramite il suo blog The Insider.

Giovedì 14 luglio dovrebbe essere il giorno delle firme sul contratto preliminare di vendita. Solo dei problemi logistici potrebbero far slittare le sigle sulla documentazione che sancirebbe la cessione dell’80% delle quote del club. In quella giornata a Milano dovranno esserci sia Silvio Berlusconi, che Sal Galatioto e un rappresentante degli investitori cinesi. I tre dovranno incastrare le rispettive agente per effettuare l’incontro. Anche se la firma dovesse slittare di qualche giorno, l’epilogo della vicenda sembra ormai scritto.

Il contratto è pronto. E’ stato redatto dagli studi Chiomenti e Ripa di Meana. Manca solo la firma di Fininvest, con il via libera di Silvio Berlusconi. Non è escluso che la holding di via Paleocapa decida di indire una conferenza stampa.

Tra quattro giorni dovrebbe anche alzarsi il sipario sull’identità degli investitori asiatici. Finora sono rimasti segreti, ma tutti si attendono di conoscerli. Festa scrive che si tratta di gruppi finanziari collegati allo Stato cinese, ma anche società industriali, sempre di Pechino.

L’operazione è da 750 milioni di euro, compresi gli oltre 200 di debiti. L’80% delle quote che finirà in mani cinesi è valutato sui 400 milioni. 100 milioni verranno subito immessi nel club per coprire le perdite dell’ultimo anno. Poi per le prossime campagne acquisti ci saranno a disposizione 400 milioni, dilazionati in almeno tre anni. Una somma simile poi dovrebbe essere stanziata per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà. Sempre che si decida effettivamente di lasciare San Siro per costruire un nuovo impianto.

Il progetto prevede lo sviluppo del marchio Milan in Asia, dove il brand rossonero è forte e va sfruttato. Fininvest e Silvio Berlusconi dovrebbero rimanere per altri tre anni come soci. L’attuale patron rimarrebbe come presidente onorario.

 

Redazione MilanLive.it