Milan, Mr. Bee torna alla carica. I soci non convincono

Bee Taechaubol
Bee Taechaubol (foto dal web)

MILAN NEWS – Incredibile, ma vero. A pochi giorni da quella che dovrebbe essere la chiusura della trattativa per la cessione del Milan, è tornato a parlare Bee Taechaubol.

Ieri il broker thailandese a La Gazzetta dello Sport ha ribadito la volontà di acquisire il 48% del club. Lascerebbe a Silvio Berlusconi presidenza e gestione sportiva. Lui con i suoi soci metterebbe 100 milioni per il calciomercato e ne garantirebbe altri 100 all’anno di introiti commerciali. Inoltre valorizzerebbe il brand in Asia e punterebbe a quotare la società in Borsa.

Si tratta dello stesso progetto esposto circa un anno fa. La novità è che questa volta Mr Bee ha tirato fuori i nomi di alcun partner che lo sosterrebbero. Ha infatti dichiarato: “Ci sono gruppi e persone fortemente interessate ad aiutarmi in questo accordo. I miei investitori sono ZHJ Capital e Parantoux Capital, fondi cinesi costituiti da grandi banchieri ed investitori che lavorano a stretto contatto con il principale fondo della Cina di proprietà del Ministero delle Finanze“.

Il noto portale CalcioeFinanza.it è andato a scoprire chi sono Parantoux Capital e ZHJ Capital. La prima è stata costituita il 14 marzo 2016. Possiede un capitale sociale pari a 2 milioni di dollari di Hong Kong (233.152 euro). Esso è stato versato per intero da Parantoux Capital Holdings Limited, società con sede legale alle Isole Cayman, la quale controlla dunque il 100% della Parantoux Capital Limited di Hong Kong. La ZHJ Capital è stata invece costituita ad Hong Kong il 22 gennaio 2016. Il capitale sociale è solo di 1 dollaro di Hong Kong, interamente versato da parte di Taroona Limited, anch’essa di Hong Kong e che ha come azionista unico Waimea Limited, società con sede a Tortola nelle Isole Vergini Britanniche.

Da questo quadro non emerge certamente molta trasparenza. Si parla del mondo dei paradisi fiscali e dell’off-shore. Se Mr. Bee Taechaubol pensava di rendersi più credibile sparando questi nomi, ha fallito la propria missione. L’uomo d’affari di Bangkok continua a non convincere e non convincono neppure i soggetti da lui nominati.

 

Redazione MilanLive.it