Bellinazzo: “Milan, governo cinese nella cordata. Respinto rilancio di Bee”

Marco Bellinazzo
Marco Bellinazzo (©Getty Images)

MILAN NEWS – Giornata storica per il futuro del Milan. Fininvest ha comunicato ufficialmente la firma per l’accordo preliminare con una cordata cinese. A sorpresa, fuori rimasti fuori Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff. Marco Bellinazzo, intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24, ha fatto il punto della situazione: “Valutazione del Milan inclusi i debiti di 740 milioni, il consorzio cinese si impegna poi ad investire 350 milioni. L’esclusiva con il gruppo precedente è scaduta per problemi seri verificatisi all’interno della cordata. Nella cordata che acquisirà il Milan non c’è più Wu o altri nomi fatti in precedenza, ma c’è il governo cinese“.

Il Milan, quindi, è stato valutato più dell’Inter, ma di poco: “Vale 150 milioni più dell’Inter, un po’ più insomma. Berlusconi però è riuscito a strappare un impegno finanziario molto importante. I cinesi hanno intenzione di rilanciare il club, poi sarà interessante capire quali sono le loro possibilità. Ma se di mezzo c’è il governo e qualche società cinese le garanzie ci sono… Finalmente è stato messo un punto fermo, gli impegni presi dalla cordata che acquisirà il Milan sono vincolanti”.

Si è parlato tanto nell’ultimo periodo di questa trattativa, e in molti si sono espressi sempre in maniera molto scettica. Bellinazzo spiega: “Sono state dette troppo cose sulla vicenda, noi abbiamo provato a raccontare i fatti. Alla fine si è conclusa bene, diversamente da come sembrava in un primo momento. In gran parte gli acquirenti sono diversi da quelli iniziali”. Poi la rivelazione: “Mr. Bee aveva fatto un’offerta qualche giorno fa per la maggioranza, ma Fininvest l’ha respinta“.

L’investimento dei cinesi è sicuramente molto importante. Quindi ora bisognerà lavorare molto per aumentare il fatturato e iniziare ad incassare di più: “Si dovrà fare di tutto per raddoppiare il fatturato (oggi è di 200 milioni). Servono investimenti e progetti importanti, come ad esempio la costruzione di uno stadio. Fair Play Finanziario? Il Milan non è messo benissimo, ma non è sotto sanzione e ci sono possibilità di andare a Nyon e concordare un piano di rilancio e deroghe“.

 

Redazione MilanLive.it