Umberto Gandini
Umberto Gandini (©Getty Images)

MILAN NEWSUmberto Gandini lascia il Milan e va alla Roma. La notizia era nell’aria da tempo ed è stata resa ufficiale ieri.

L’ormai ex direttore organizzativo rossonero approda nella capitale per svolgere l’incarico di amministratore delegato. Dal 1993 lavorava nel Milan. Ventitré anni di viaggi, vittorie e tante emozioni diverse. L’arrivo dei cinesi nel club comporta una rivoluzione nell’organigramma dirigenziale. E Gandini ha colto l’occasione per trasferirsi in giallorosso.

Ufficialmente era il direttore organizzativo della società, ma ha fatto molto di più in questi anni. Non a caso era definito il ‘Ministro degli Esteri’ del Milan. La Gazzetta dello Sport scrive che Gandini parlava, incontrava i grandi del calcio internazionale, chiudeva accordi. Ha contribuito alla fondazione dell’ECA, l’associazione dei club europei che ha cambiato i rapporti di forza con l’Uefa. È diventato vicepresidente, ha contribuito a cambiare la formula della Champions, ha avuto un ruolo nel calciomercato. Per esempio l’arrivo di David Beckham è nato da un suo ragionamento con il giocatore a Los Angeles.

Adriano Galliani ha speso parole positive per uno dei suoi più fedeli collaboratori: «Abbiamo fatto tutto assieme. Sono felice abbia questa opportunità alla Roma, significa che la scuola Mediaset-Milan è servita». E lo stesso Gandini è emozionato all’idea di lasciare la società rossonera: «È strano. Il Milan è la mia famiglia, la mia casa. Quello con l’universo-Berlusconi per me è stato l’unico rapporto professionale. Ricordo lo scudetto ‘99 con Zaccheroni, vissuto da team manager, e la testata di Weah a Jorge Costa del Porto. Quella sera la polizia portoghese voleva entrare in spogliatoio per prendere George, ci siamo dovuti difendere». Il futuro è a Roma, dove avrà un ruolo di primo piano e proverà a mettere la sua esperienza e le sue competenze al servizio dei giallorossi.

 

Matteo Bellan – www.milanlive.it