Vincenzo Montella
Vincenzo Montella (©Getty Images)

Inaspettata la sconfitta del Milan a San Siro contro l’Udinese. Dopo i buoni segnali visti contro Torino e Napoli, ci si aspettava di più dalla squadra di Vincenzo Montella. Invece ci sono stati dei passi indietro sul piano del gioco.

I rossoneri hanno vissuto soprattutto di fiammate estemporanee e non sono riusciti ad essere continui nell’arco del match quando hanno avuto momenti positivi. Non che i friulani abbiano prodotto granché, ma sono stati più bravi e fortunati nel finale di gara. Abate perde colpevolmente Perica in marcatura e poi c’è la sfortunata deviazione sul tiro del croato. Infine c’era anche un rigore per fallo su Bacca, ma non bisogna cercare alibi. Ieri il Milan ha sbagliato atteggiamento e non ha prodotto il gioco necessario per riuscire a far male all’Udinese.

Manovra troppo lenta e prevedibile, difficoltà nel trovare la giocata giusta sulla trequarti e nei pressi dell’area avversaria. Inoltre è emerso uno dei tanti limiti della squadra: la mancanza di ricambi che possano entrare a partita in corso e fare la differenza. Ieri Montella ha inserito Honda e Lapadula, ma non sono state sostituzioni incisive. Soprattutto quella che ha riguardato il giapponese, giocatore che per caratteristiche non è in grado di spezzare le difese avversarie. Il mister avrebbe certamente preferito poter inserire un esterno con le qualità di Cuadrado o di El Ghazi, gente rapida e in grado di saltare l’uomo.

Speriamo che a gennaio, grazie agli investimenti cinesi, si possa sopperire a queste lacune dell’organico. Anche perché si è visto che appena manca qualche pedina fondamentale il Milan fa fatica. E chi subentra ai titolari non ha un rendimento in linea con le aspettative. Ieri, ad esempio, non c’era Niang e certamente la sua velocità e la sua forza fisica sarebbero servite. Il francese rientrerà contro la Sampdoria e potrà dare il suo contributo. Possibile un ritorno di Bonaventura nel ruolo di mezzala, dopo che ieri ha deluso da esterno offensivo. Anche Bacca deludente. Sufficiente la prova di Sosa, che ha colpito anche una traversa clamorosa con un gran tiro dalla distanza. Però sappiamo tutti che in mediana ci serviva ben altro.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)