Gianni Rivera
Gianni Rivera (©Getty Images)

MILAN NEWS – A distanza di oltre 40 anni, la storia ‘Fatal Verona’ è tornata ad essere argomento di discussione. La sconfitta, per 5-3 proprio contro l’Hellas, costò uno scudetto al Milan, poi vinto dalla Juventus. Marco Buticchi, scrittore e figlio di Albino Buticchi, presidente rossonero dell’epoca, in un suo recente romanzo, ‘Casa di mare’, aveva raccontato i fatti di quella vicenda, descrivendo Nereo Rocco come un presuntuoso perché aveva rifiutato la proposta di uno spostamento della gara (pochi giorni prima i rossoneri avevano vinto la Coppa delle Coppe contro il Leeds a Salonicco).

Gianni Rivera, protagonista assoluto di quel Milan, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha chiarito però le cose: “Esattamente all’opposto: nessuno di noi voleva giocare. Peccato. Se Buticchi junior mi avesse chiamato per una verifica gli avrei raccontato di come Rocco avesse chiesto al presidente di adoperarsi per ottenere il rinvio della trasferta a Verona. A Salonicco avevamo lasciato risorse importanti e giocarci lo scudetto dopo 3 giorni era un azzardo“.

E cosa fece il presidente Buticchi? Rivera spiega: “Disse a Rocco che aveva sentito Franchi per ottenere appunto lo slittamento di quell’ultima di campionato ma il presidente federale gli aveva risposto sorridendo: “Ma dai, Albino, non c’è stanchezza che possa farvi perdere… Col Verona il Milan vincerà lo stesso. Garantito”. Al che Rocco ci rimase malissimo, si arrabbiò, provò a insistere ma niente posticipo…Così arrivò quella batosta da choc“.

Buticchi jr ha poi svelato che la storica bandiera rossonero aveva un ingaggio di circa trenta milioni di lire: “Possibilissimo visto che il mio ultimo stipendio, lo ricordo perfettamente, fu di 75 milioni. Ma d’altra parte ero fra i top di quell’epoca. Forse all’Inter e alla Juve qualcuno avrà guadagnato un po’ di più. Ma niente di paragonabile col calcio moderno. Purtroppo per noi…“.

 

Redazione MilanLive.it