Milan Sassuolo
Milan-Sassuolo (©Getty Images)

Quanti si aspettavano che il Milan sarebbe uscito con 7 punti dalle partite contro Lazio, Fiorentina e Sassuolo? Quanti si attendevano una rimonta ieri a San Siro dopo l’1-3 della squadra di Di Francesco? Probabilmente pochi. Invece i ragazzi di Montella sono riusciti a ottenere risultati importanti.

La striscia positiva va avanti dalla trasferta di Genova con la Sampdoria ed è giunta a quattro partite consecutive senza scofitte. Il prossimo impegno, dopo la sosta per le nazionali, ci vedrà affrontare il Chievo nell’insidiosa trasferta di Verona. Poi a San Siro riceveremo la capolista Juventus. Ma tornando a Milan-Sassuolo 4-3, non possiamo non evidenziare la pazza rimonta rossonera a San Siro. Morte e resurrezione per la squadra di Montella.

Dopo un avvio positivo con tanto di vantaggio firmato Bonaventura, un errore di Abate ci ha condannati a subire il pareggio di Politano. La rete subita, come giustamente sottolineato da Montella, ha influito a livello mentale sul gruppo. La sicurezza e la fiducia dei giocatori sono venute meno e così il Sassuolo ha potuto prendere sempre più campo. A inizio ripresa si è materializzato il disastro con le reti di Acerbi e Pellegrini (male Gomez). Sembrava tutto finito e si temeva persino una disfatta. Però i ragazzi non hanno mollato. Il generoso rigore conquistato dal caparbio Niang e realizzato da Bacca ha rappresentato la svolta. Il Milan ha ripreso a crederci e Locatelli, ingresso decisivo al posto di Montolivo, con una prodezza ci ha regalato il 3-3. Al sorpasso finale ci ha pensato Paletta, giocatore che si meritava questa soddisfazione per il rendimento che sta avendo. E blindare il risultato è stato compito di Donnarumma, fantastico su una conclusione dalla distanza di Politano.

Una vittoria fondamentale, sia per la classifica (siamo terzi con Roma, Lazio e Chievo) che per il morale del gruppo. Vittorie così, più di carattere che di gioco, a volte sono di grande aiuto per migliorare la fiducia di una squadra e spingerla a lavorare di più per migliorare. Una sconfitta avrebbe avuto un contraccolpo psicologico negativo. Invece i ragazzi ce l’hanno fatta. Comprendiamo alcune lamentele del Sassuolo, il rigore su Politano c’era e quello su Niang no, però le insinuazioni di Di Francesco sono state inopportune. Giusto che se la prenda con arbitro e assistenti, però non si spinga a dire cose come “Il Milan doveva vincere e ha vinto“. Ieri lo ha fatto ed è stata una pessima uscita, fuori luogo. La terna arbitrale ha sbagliato, ma non c’è niente di oscuro dietro. Errori umani, che per essere eliminati necessitano dell’utilizzo della moviola in campo. Ieri c’è stata una prima sperimentazione a San Siro e speriamo che al più presto si possa applicare in un calcio in cui da sempre ci sono sospetti.

Chiosa finale su Locatelli. E’ stato bellissimo vedere questo 18enne emozionarsi dopo il fantastico gol segnato. In un calcio dominato sempre più dal business, quindi dai soldi, fa piacere vedere ancora sentimenti ed emozioni sincere. Speriamo che questo sia solo il primo passo di una grande carriera al Milan per Manuel.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)