Vincenzo Montella
Vincenzo Montella (©Getty Images)

MILAN NEWSVincenzo Montella se l’era vista brutta ieri. Espulso dopo il fischio finale del primo tempo per proteste, aveva assistito da fuori al crollo del Milan contro il Sassuolo. I rossoneri erano andati sotto 3-1 a inizio ripresa, prima di riuscire ad effettuare una grande rimonta.

L’allontanamento deciso da Marco Guida era avvenuto per una lamentela veemente dell’allenatore nei confronti dell’arbitro, reo di aver fischiato la fine del primo tempo durante un contropiede pericoloso del Milan. Prima frazione di gioco conclusa sull’1-1 e nella quale si era capito che la collocazione di Luiz Adriano come esterno d’attacco era errata. Infatti M’Baye Niang è entrato subito dopo l’intervallo, risultando successivamente decisivo.

E non avevano convinto neppure le scelte di mettere Ignazio Abate e Gustavo Gomez titolari. Però sono state obbligate dai problemi fisici di Davide Calabria e Alessio Romagnoli. Il terzino ha commesso un grave errore, aprendo le porte all’immediato pareggio di Matteo Politano dopo il gol di Giacomo di Bonaventura. Montella ha così commentato: «Il nostro errore ci ha tolto la leggerezza che è fondamentale». Però in seguito al crollo e all’1-3 c’è stata la reazione. E il mister l’ha evidenziata elogiando i suoi ragazzi: «La squadra mi è piaciuta per volontà e carattere. Non deve credere di non avere personalità. Se non la avesse, una partita così non l’avrebbe vinta».

Il Milan ha tirato fuori orgoglio e attributi per vincere, anche se un pizzico di fortuna non è mancata. Sicuramente è stata decisiva anche la mossa di inserire Manuel Locatelli al posto di Riccardo Montolivo. A tal proposito Montella ha spiegato: «Montolivo è stato il miglior centrocampista nelle ultime tre partite. Il cambio? E’ uno di quelli che emotivamente soffre di più questo momento, ma non sarà un problema riproporlo a San Siro».

Sicuramente tutti conosciamo Montella soprattutto per il bel gioco che faceva praticare alle sue squadre. Con la Sampdoria l’anno scorso non andò bene e ora col Milan non mancano le difficoltà. La squadra rossonera sotto alcuni aspetti ricorda quella dei momenti migliori con Sinisa Mihajlovic, quando non mollava ed era solida. L’allenatore campano si è così espresso sul tema: «La testa fa sempre la differenza, quando abbiamo un blackout facciamo fatica. Però sul 3-1 non temevo la disfatta, forse perché non sono qui da tre anni. Non ho visto molte squadre che giocano meglio del Milan in Serie A». Infine il tecnico ha fatto una rivelazione su Silvio Berlusconi: «L’ho sentito, era strafelice».