Lago, oratorio e Milan del futuro: Locatelli è già leggenda

Manuel Locatelli
Manuel Locatelli (©Getty Images)

MILAN NEWS – A diciotto anni è già tempo di grandi storie, quasi da leggenda. Sono bastate un paio di prodezze da favola in Serie A, capaci di rilanciare il Milan dei giovani, per fare di Manuel Locatelli un oggetto di studio. La Gazzetta dello Sport oggi ha indagato sulla sua infanzia, sui luoghi della sua crescita personale e professionale, per capire come nasce un futuro campione, in quali terreni mette piede prima di diventare un ragazzo da Serie A.

Locatelli è della provincia di Lecco, precisamente cresciuto a Pescate, splendido paesino sul lago, con un caratteristico campo da calcio in sabbia accanto alle rive del Resegone, citato anche da un certo Alessandro Manzoni. Poi Galbiate, dove tutt’ora preferisce vivere con la sua famiglia, i campetti dell’oratorio nei quali il piccolo Manuel ha fatto vedere di che pasta era fatto. La chiamata dell’Atalanta di Mino Favini è stato il primo passo, come spiega lo stesso storico dirigente bergamasco: “Da noi faceva la mezzala, era il migliore dei ’98. Ma ora è presto per dire se sarà un titolare della Nazionale“.

Una crescita talmente rapida da fare invidia a tutti i ragazzini che sperano di avere qualità e possibilità per un futuro nel calcio che conta. Locatelli fa parte della banda dei ‘baby boom’ del Milan, assieme a Gigio Donnarumma e Davide Calabria, formatisi a Milanello ed esplosi con grande merito e rapidità. Qualcuno già lo vede perno della Nazionale azzurra, ma Manuel sta con i piedi per terra: pensa ai suoi inizi in riva al lago e torna bambino, anche quando esplode di gioia per aver bucato la porta di Buffon.

Redazione MilanLive.it