Manuel Locatelli
Manuel Locatelli (©Getty Images)

MILAN NEWSManuel Locatelli sarà uno degli osservati speciali del derby MilanInter di domenica sera. Per lui sarà la prima stracittadina con la maglia della Prima Squadra. Ovviamente ci terrà a fare bene di fronte al pubblico di San Siro.

Questo talento 18enne sta già impressionando, basti pensare alle fantastiche reti messe a segno proprio al Giuseppe Meazza contro Sassuolo e Juventus. Nonostante la giovanissima età è già titolare e risulta pure decisivo.

Il quotidiano La Repubblica lo ha intervistato e ha fatto un paragone con Sandro Mazzola, pure lui diplomato in ragioneria e andato in gol contro la Juventus per la prima volta in Serie A. Ma Locatelli non si monta la testa: «Ho fatto gol a Buffon, migliore portiere del mondo. Ma a 18 anni per certi paragoni, come con Rivera e Pirlo, non bastano un gol al Sassuolo e uno alla Juve. Io riguardo gli errori: con la Juve ho perso troppi palloni».

Mazzola è stato una bandiera dell’Inter e Manuel vuole diventarlo del Milan: «Io milanista, Pirlo l’idolo: ho realizzato un sogno. Ora sogno il derby. Segnai tra i Giovanissimi: stop di petto e tiro nell’angolino. Ma San Siro sarà un’altra cosa».

A 18 anni è titolare nella squadra rossonera ed è stato pure convocato da Giampiero Ventura per uno stage della Nazionale maggiore. Ma non si vuole esaltare. «Se a quest’età pensi a soldi e ingaggio, non vai da nessuna parte. Ho un consiglio per i ragazzi calciatori: date il massimo, per non avere rimorsi. Se il momento deve arrivare, arriverà».

Vincenzo Montella è stato molto coraggioso a lanciarlo titolare dopo l’infortunio di Riccardo Montolivo. Locatelli parla così del mister: «Lo ringrazio, mi ha inserito gradualmente e mi rassicura sempre: “Fai girare la palla come in allenamento”, ripete. Al suo posto forse mi sarei buttato dentro. In Italia servirebbero le seconde squadre, ma il Milan dà già fiducia ai giovani. Occhio a Vido, Cutrone, Zucchetti, El Hilali».

Locatelli ha parlato di derby Milan-Inter alla fine e di come vede i rivali nerazzurri: «Strano trovarli 8 punti dietro, sono forti. Nel derby, potendo, toglierei loro Icardi. Siamo un gruppo vero, italiani e non. Speriamo che questo progetto sia garanzia per i prossimi 10 anni».

Redazione MilanLive.it